
Da mercoledì 1° ottobre, per tutto il trimestre successivo, gli italiani pagheranno per la luce l’1,7% in più, pari a circa 2 euro, con una spesa media annua per la famiglia tipo di 521 euro; per il gas l’incremento sarà del 5,4%, con una maggiore spesa trimestrale di 19 euro pari a 1.148 euro su base annua per il cliente tipo.
La causa è da ricondursi alla crisi Ucraina e ai rialzi stagionali della materia prima: ma perché gli aumenti in bolletta sono concentrati proprio nel periodo invernale quando le famiglie sono costrette a spendere di più per il riscaldamento? Sarebbe necessario un intervento per spalmare gli aumenti, laddove irrinunciabili, nel corso di tutto l’anno in modo da dare respiro alle famiglie.
Inoltre, è urgente la revisione del bonus sociale elettrico e del gas a tutela dei consumatori disagiati, soprattutto in vista dei mesi più freddi: ad oggi, infatti, sono ancora troppo poche le famiglie che hanno accesso al bonus rispetto a quelle che ne avrebbero effettivamente bisogno; senza contare che gli importi coprono una quota troppo bassa in rapporto alla spesa annua.
Autore: Unione Nazionale Consumatori