
“ Siamo molto onorati- hanno detto Tucumello e Vozzella- di arbitrare le fasi finali della Coppa Italia Inas Fisdir. Sono partite molto diverse da quelle del campionato regolare, ma si tratta di una esperienza umana e sportiva per noi molto importante. Cerchiamo di avere un occhio di riguardo verso gli atleti tenendo conto che si tratta di soggetti che hanno problemi relazionali e fisici, ma che comunque tecnicamente ed agonisticamente sono da ammirare”. In campo sul parquet del Palazzetto Loanese quattro squadre: ASAD Biella, GSH Pegaso, Il Faggio di Savona e la Polisportiva Ha Biellese. Sono composte da ammirevoli atleti disabili intellettivi relazionali che danno vita ad un evento di grande valore sociale e sportivo. Ancora una volta dunque Loano e la sua Amministrazione si sono mostrati attenti e sensibili al mondo della disabilità aprendo le porte ad eventi che hanno in sé molteplici significati: sociali, sportivi, turistici e culturali. “ Ancora una volta – ci ha detto con grande soddisfazione il vice sindaco ed assessore allo sport Remo Zaccaria- riuscendo ad abbattere le barriere di sane rivalità agonistiche, le società di basket tutte di Loano si sono unite per coadiuvare gli organizzatori per la buona riuscita della manifestazione. Siamo onorati di ospitare un evento di così grande rilevanza sportiva ed umana”. Dopo il successo nella partita di esordio abbiamo ascoltato due dei protagonisti dell’ incontro i biellesi Emilio Principe e Roberto Pizzamiglio: “ Siamo felici- hanno detto Principe e Pizzamiglio- del successo sui forti avversari del Pegaso. La partita è stata molto bella e combattuta e siamo riusciti a vincere anche se eravamo senza il nostro capitano Luca Depieri che è acasa con la varicella”. La manifestazione, indetta dalla Fisdir Liguria è organizzata dalla Società Sportiva “La Rete” con l’aiuto operativo del Comitato “Loanoinsieme”, che si sta impegnando da alcuni anni a portare in città importanti eventi sportivi per incrementare il turismo e dimostrare che il titolo di Città europea dello sport conquistato da Loano non è solo onorifico, ma reale.
CLAUDIO ALMANZI