
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, sono state avviate a seguito dell’arresto in flagranza di reato, nel novembre del 2012, dell’assistente capo della polizia penitenziaria Antonino Raineri, trovato in possesso di un pacco contenente cocaina, marijuana, “pizzini”, profumi ed altri oggetti che doveva consegnare ai detenuti dietro il corrispettivo di denaro. Le attività di indagine in seguito hanno fatto emergere come alcuni agenti fossero disposti, dietro pagamento di somme di denaro, a favorire le richieste provenienti dai detenuti appartenenti a consorterie mafiose o, comunque, ad esse contigui.