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Caso Meridiana prosegue l’agitazione degli esuberi. Retribuzione comandante

 

Busta Paga Comandante MeridianaMERIDIANA: retribuzione AD Scaramella e Comandanti

Verità e Menzogne

MENTRE I DIPENDENTI RESTANO ASSERRAGLIATI da 30 ORE

SU UNA TORRE a 35 METRI DI ALTEZZA

Nella giornata del 15 Ottobre in cui due dipendenti della Compagnia con un gesto estremo si sono arrampicati su una torre dell’aeroporto di Olbia issando uno striscione con i 1634 nomi dei colleghi prossimi al licenziamento, l’AD Scaramella rilascia l’ennesima sprezzante intervista in cui paragona la sua lauta retribuzione proprio a quella dei comandanti stessi. Doveroso fare una volta per tutte chiarezza su questo punto, in termini non solo economici ma di responsabilità, professionalità e senso del dovere.


Olbia 16 ottobre 2014 – Da ieri mattina due dipendenti Meridiana, un pilota ed un assistente di volo, sono arrampicati su una torre dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, issando uno striscione con i 1634 nomi dei colleghi prossimi al licenziamento “Chi non è su nel cestello, è sullo striscione ed è così che tutti i lavoratori Meridiana sono saliti più in alto del quinto piano della palazzina” afferma il Comandante dalla torre.

E’ di ieri l’intervista dell’AD Scaramella, in cui entrando nel merito della sua lauta retribuzione di oltre 700.000 euro annuali (superiore a quella dell’AD di Lufthansa, EasyJet o di AirFrance), sente di dover replicare causticamente: “Io guadagno come tre Comandanti”.

Ennesima falsità, facilmente contestabile mostrando la busta paga di un comandante Meridiana con importante anzianità nel pieno della sua attività di volo (prima della cassa integrazione e senza giornate di solidarietà). Noi non abbiamo paura della trasparenza.

Il gesto di Scaramella perpetrato attraverso delle dichiarazioni alla Tv è ancor più grave perché teso a de-valorizzare la categoria, a disprezzarla ed a sminuirla con toni e modi preparati ad hoc. Ricordiamo che Meridiana è appena stata condannata per la seconda volta per comportamento anti sindacale e nonostante abbia tenuto a precisare che “i fatti si riferiscono a due anni fa”, è stato reso noto con prova fotografica che i CFS (agevolazioni di viaggio) ancora bloccati nei confronti di “dipendenti non graditi”, sono stati sbloccati solo dopo il dispositivo del Giudice Perinu di quattro giorni fa.

Un braccio di ferro da parte dell’AD che poteva funzionare forse qualche anno fa, quando la comunicazione non era così diretta e immediata con l’opinione pubblica, e quindi, ci si poteva esprimere quasi a senso unico, in un settore dalle dinamiche così complesse come quelle del trasporto aereo ancora poco comprese dai non addetti ai lavori.

Oggi questo atteggiamento risulta non solo offensivo, ma a tratti cade nel tragicomico.

Tuttavia, sentiamo il dovere morale e sociale di ricordare al nostro AD, chi sono i Comandanti, dei quali la sua INGIUSTIFICATA retribuzione è in media ben SETTE / OTTO VOLTE MAGGIORE. NON TRE.

Un Comandante:


  • Quando è a bordo dell’aereo è responsabile di TUTTO, dalle macro disgrazie come incendi o danni gravi, ai piccoli danni causati dagli altri membri dell’equipaggio, fosse anche per negligenza, e ne risponde in prima persona; anche se un passeggero contravviene alle regole della sicurezza in volo è il Comandante stesso che ne risponde e se il passeggero lo querela, ne risponde in prima persona in Tribunale;

  • In caso di incidente, dovuto a qualsiasi motivo (l’operativo ha sbagliato il piano di volo, i bagagli sono stati caricati male etc…) è il Comandante responsabile di tutto. La compagnia aerea non tiene in ordine i documenti dell’aeromobile a bordo? Di chi è la responsabilità se sale a bordo un controllo? Dell’AD Scaramella? No. Del Comandante di turno.

  • Se l’aereo vola con qualcosa di non funzionante, ma legalmente accettabile (MEL) la responsabilità è del Comandante. Ovvero. Finché tutto va bene, va bene. Ma se succede qualcosa a seguito di un guasto, i giudici non vanno dall’AD ma vanno dal Comandante a chiedere: “perché hai deciso di far volare l’aereo?”

E poi non dimentichiamo i requisiti PROFESSIONALI:

  • Ogni anno, e ogni 6 mesi dopo i 40 anni, un pilota è sottoposto a visite mediche accurate di idoneità al volo. Basta avere i trigliceridi o il colesterolo non nei limiti e… STOP, non voli. Se ti fai male, se ti operano. STOP. Non voli. Dovrai recuperare poi l’idoneità al volo.

  • Ogni 6 mesi un pilota deve superare un check di 3 o 4 ore al simulatore di volo in cui degli istruttori simulano, per l’appunto, delle situazioni limite di emergenza che vanno gestite e risolte efficacemente. Se un Comandante vola su diverse tipologie di aereo (mixed fleet) allora il simulatore lo fa ogni 3 mesi. Se non si supera il simulatore UNA volta, la Compagnia organizza un surplus di addestramento, ma al secondo FAIL può licenziarti per giusta causa.

  • Ovviamente un pilota deve volare. La legge prevede che se un pilota non fa almeno 3 atterraggi e 3 decolli in 90 giorni consecutivi deve sottostare ad un extra training per carenza di attività, e dopo un anno di inattività perda la recency. In questo caso per tornare a volare ha bisogno di effettuare un tot di ore volo al simulatore.

Tutte queste responsabilità, requisiti, training, oneri, insieme alla turnazione e allo stress che comporta un lavoro in cui giornalmente hai “in mano” la vita di centinaia di persone che trasporti da A a B, giustificano la retribuzione di un Comandante, egregio Mr. Scaramella. Questa non vuole essere un’apologia, ma una presa di coscienza. Un Comandante, oggi, dopo aver sentito le sue parole ha commentato:

L’ing. Scaramella dopo, e solo dopo avere fatto quello che facciamo noi con le stesse responsabilità, dopo che si farà “giudicare” da un suo simile ogni 6 mesi pena la decadenza dal suo incarico, potrà permettersi di rivolgerci critiche”.

Beh, non ha tutti i torti secondo noi.

 

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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