Editoriali

#CHIAVEUMBRA Aperture eccezionali ai luoghi e alla ricerca artistica contemporanea umbra

Frantoi aperti#CHIAVEUMBRA è un progetto di mostra diffusa in ambienti poco noti e accessibili sul territorio olivato umbro che si potrà visitare prendendo le navette dirette ai frantoi, dai borghi aderenti. Nasce come spin-off delle manifestazioni legate a FrantoiAperti e che hanno luogo in 15 comuni umbri per tutto il mese di Novembre a date differenziate.

Ne rappresenta il versante di ricerca e sperimentazione e, come dice il titolo, il suo scopo è quello di individuare inedite chiavi di lettura del territorio.
La formula prevede l’apertura per soli due giorni per ciascun comune di un luogo solitamente chiuso, ove sarà collocata un’opera d’arte contemporanea di un artista umbro che ne farà in qualche modo da passpartout.


Chiave Umbra nel primo fine settimana di Frantoi Aperti 1 e 2 novembre sarà Trevi –Palazzo Lucarini, a Montecchio di Giano dell’Umbria-Museo Archeologico, Assisi-Castello di Beviglie cappella della Chiesa e Piegaro-Abbazia dei Sette Frati.

A Trevi, in occasione di Festivol, (1 e 2 novembre) ad essere riaperta eccezionalmente sarà la Cappella e una porzione dei sotterranei di Palazzo Lucarini Contemporary, palazzo nobiliare attualmente sede di un centro d’arte ma ai tempi scuola gestita dalle suore Pie Filippine. All’interno un lavoro appositamente pensato dell’artista Fabrizio Segaricci.  L’artista reinterpreta in chiave artistica il luogo collocandovi in altra forma i sommersi della sua storia. Nella cappella, una citazione di interviste ad ex studenti della scuola qui nel passato ubicata. Nei sotterranei del museo, le riprese video delle fasi progettuali della mostra Fabbrica Lucarini in corso dal novembre 2014 al gennaio 2015. Per intenderne filosofia, scopi, modalità.

A Giano dell’Umbria, all’interno della manifestazione In “Mangiaunta (1-2 novembre) e in “Le Vie dell’Olio Festa della Frasca”  ” (29-30)  ad aprire eccezionalmente sarà il piccolo ed incantevole Museo Archeologico di Montecchio : un piccolo gioiello di appena  10 metri quadri ricavati nella ex casa Tomassi Quinto oggi del nipote Roberto Dottorini. Il proprietario curando i lavori ha riscoperto canali, scoli e raccoglitori di acque piovane o bianche che trovavano vie all’interno dei muri e ,al suo interno, sono state collocate 4 teche con resti di una vicina  villa Romana.

Inaspettatamente, questo che è museo Comunale, è di fatto aperto al pubblico dallo stesso Roberto che, all’apparire di qualche volto nuovo in paese, esce dal suo negozio di alimentari invitando il pubblico ad attenderlo mentre finisce di servire qualche cliente. Poi sarà lui a fare una minuziosa ed eccezionale visita guidata. A colonizzare lo spazio con il suo lavoro sarà l’artista Myriam Laplante [Canada – vive e lavora a Bevagna (PG)].
Il lavoro di Myriam Laplante, spesso definito come una parodia del mondo, si declina in diversi modi che spaziano dalla performance alla fotografia, dal video all’installazione. La sua ultima produzione la vede impegnata in lavori scultorei realizzati in vetro e cristalli di recupero assemblati a formare inedite conformazioni.  Forme un po’ aliene che tuttavia conservano il fascino dell’oggettistica “della nonna” e il mistero di un’esplicabile funzione. Esse ben dialogano con i reperti presenti in loco di epoca romana. I suoi, ovviamente, sono reperti di un presente inquieto. Resti di una realtà parallela e sfuggente che evoca luoghi, tempi, realtà misteriose.

A Assisi, all’interno della manifestazione UNTO (dal 30 ottobre al 2 novembre), ad aprire eccezionalmente è la piccola cappella della chiesa del castello di Beviglie.

Castello situato a nord di Assisi, domina dall’alto la sottostante Tordibetto. Beviglie, costruita alla fine del secolo XII, è famosa nella storia francescana : si tramanda infatti che vi nacque frate Elia, uno dei primi seguaci di San Francesco, considerato tra l’altro, l’unico e vero architetto della basilica del santo. Oggi, il castello si presenta quasi a forma quadrata con due torri cilindriche che uniscono poderosi resti di mura. Presenta una chiesa con all’interno una tela ad olio di Francesco Appiani (Ancona 1704 – Perugia 1792), comunicante con una deliziosa cappella che fu al tempo sede della Confraternita della SS.ma Concezione ed ora è adibita a sacrestia. Sull’altare è affrescata la Vergine con il Bambino, opera di Francesco Tartaglia. A destra un’altra Madonna con il Bambino del pittore Cecco di Bernardino. Alle pareti una crocifissione, San Sebastiano e Sant’Antonio.

Qui sta studiando un’installazione artistica Marino Ficola.

Nella poetica dell’artista, materia e concetto si fondono inestricabilmente. Abile manipolatore della ceramica, conoscitore delle pieghe dei materiali poveri, egli declina questi materiali in forme complesse e articolate che rievocano mondi paralleli o strutture molecolari altre. Una parte rilevante della sua ultima produzione lo vede, infatti, impegnato nella realizzazione di organismi complessi nati dalla giustapposizione di “cellule” in ceramica unite da fascette in plastica o fili di ferro. A questa attività quasi meditativa che lo vede applicarsi con costanza in una “ripetizione differente” del gesto manipolatorio e costruttivo, alterna poi lavori con resine, carte, legni. Ciò che apparenta lavori all’apparenza tanto diversi è la capacità di ciascuna opera di alludere ad un altrove denso e palpabile di cui si può avvertire solo un’indefinita presenza.

A Piegaro, nell’ambito de “Il TerritOlio di Piegaro” (l’1 e 2 novembre) l’Abbazia dei Sette Frati è il luogo prescelto per ospitare la mostra di arte contemporanea.

Il luogo bellissimo e di straordinaria suggestione è un’abbazia benedettina del XII° secolo con interventi a grottesca del XVI° secolo, estremamente articolata e con una superficie di oltre 2000 metri quadrati. All’interno dell’abbazia c’è un orto botanico e adiacente un frantoio.

Mario Consiglio, l’ artista che espone la sua opera all’ interno dell’abbazia, è originario di Lecke, considerato ormai però umbro, famos​o per la realizzazione di opere estremamente pulite ed asciutte.

Attualmente ha cambiato la sua poetica riuscendo a realizzare delle opere che rappresentano con estrema verità e talvolta ironia e sintesi l’ aberrazione della società attuale, rivisitando immagini e simboli.

INFO

Titolo: #CHIAVEUMBRA_aperture eccezionali ai luoghi e alla ricerca artistica contemporanea umbra

Per info sulle altre tappe di #chiaveumbra

http://frantoiaperti.net/it/chiaveumbra-2/

o telefonare al +39 3386772711

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