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Sclerosi Multipla: la topografia CCSVI rispecchia la distribuzione delle placche della SM primaria progressiva

11.cover  Nel 2009 è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry un interessante studio intitolato “Chronic cerebrospinal venous insufficiency in patients with multiple sclerosis” (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale nei pazienti con sclerosi multipla).

Secondo alcuni ricercatori italiani, coordinati dal prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara, le vie extracraniche di deflusso venoso nella sclerosi multipla clinicamente definita (SMCD) non sono state precedentemente studiate.

Sessantacinque pazienti affetti da sclerosi multipla clinicamente definita e 235 controlli composti, rispettivamente, da soggetti sani, soggetti sani di età superiore ai pazienti SMCD, pazienti affetti da altre malattie neurologiche e controlli anziani non affetti da malattie neurologiche ma programmati per la flebografia (HAV-C) sono stati sottoposti in cieco ad un esame combinato colorDoppler ad alta risoluzione transcranico e extracranico (TCCS-ECD), per individuare almeno due dei cinque parametri di deflusso venoso anomalo. Secondo lo screening di TCCS-ECD, i pazienti SM e i HAV-C sono stati ulteriormente sottoposti ad una flebografia selettiva del sistema venoso azygos e delle giugulari con misurazione della pressione venosa.

La SMCD e le anomalie di deflusso venoso TCCS-ECD erano drammaticamente associate (OR 43, 95% CI 29-65, p <0,0001). Successivamente, la flebografia ha dimostrato nella SMCD, e non nei controlli, la presenza di gravi stenosi multiple extracraniche, che interessano i principali segmenti venosi cerebrospinali; questo fornisce un quadro di insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) con quattro diversi modelli di distribuzione delle stenosi e dei circoli sostitutivi. Inoltre, i decorsi recidivanti-remittenti e secondariamente progressivi erano associati con modelli di CCSVI significativamente diversi da quelli primariamente progressivi (p <0,0001). Infine, il gradiente di pressione misurato attraverso le stenosi venose era leggermente ma significativamente più alto.

Al termine dello studio, secondo gli autori, la SMCD è fortemente associata con la CCSVI, uno scenario che non è mai stato precedentemente descritto, caratterizzato da un’emodinamica venosa anomala determinata da stenosi multiple venose extracraniche di origine sconosciuta. La posizione delle ostruzioni venose ha un ruolo chiave nel determinare il decorso clinico della malattia.

Fonte: http://jnnp.bmj.com/content/80/4/392.long

COMMENTO SU TWITTER DEL PROF. PAOLO ZAMBONI (https://twitter.com/zambo57) :

“La topografia della CCSVI rispecchia la distribuzione placche della SM primaria progressiva.”

“Dopo 5 anni nessuno ha studiato ancora la SM primaria progressiva con una flebografia selettiva delle vene lombari.”

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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