
Pavone quella sera stava gettando la spazzatura sotto casa quando venne colpito da una fucilata. A rinvenirlo fu casualmente un passante. A seguito delle indagini era finito in carcere Vincenzo Gagliardi, 49 anni, con l’accusa di tentato omicidio. Secondo quanto ricostruito Gagliardi, originario di Chieti e impiegato alle Poste a Pescara e collega della moglie di Pavone, Raffaella D’Este, era diventato suo amante.
Ora con la morte di Pavone la sua posizione si aggrava e l’imputazione da tentato omicidio diventa omicidio, probabilmente con le aggravanti della volontarietà e della premeditazione.