
Dopo l’attentato Ligas era sceso dal pick-up ed era riuscito a chiamare il padre, che lo aveva trasportato subito all’ospedale di Lanusei, dove era stato operato a una spalla.
Mentre le condizioni di Caboi, soccorso più tardi dal 118, erano apparse da subito disperate per via di un proiettile che è rimasto conficcato nel cervello. L’uomo, che era stato colpito anche al torace, ha lottato per sette giorni tra le vita e la morte nel reparto di Rianimazione del San Francesco, ma non ce l’ha fatta. Nei prossimi giorni sul cadavere dell’allevatore verrà effettuata l’autopsia. Sull’omicidio, e il tentativo di omicidio dell’allevatore che era con Coboi, indagano i Carabinieri della Compagnia di Jerzu e quelli del Reparto Operativo di Nuoro. Da sette giorni i militari danno la caccia all’assassino, ma finora senza nessun risultato. Si indaga nel passato dei due allevatori: Caboi e Ligas avevano diversi precedenti penali per danneggiamenti e sconfinamenti di pascolo. Ma erano stati anche coinvolti nell’inchiesta per danni agli amministratori di Gairo nei primi anni 2000. Inchiesta da cui però erano usciti puliti.
(ANSA).