
Il sospetto degli inquirenti è che Guagnelli, scomparso cinque anni fa, sia stato ucciso. Nell’inchiesta infatti sarebbero stati raccolti elementi non riconducibili ad un allontanamento volontario. Guagnelli è ritenuto destinatario di una tangente di 300 mila euro ricevuta dai costruttori Antonio e Daniele Pulcini, gli stessi ai quali sarebbe riconducibile la presunta mazzetta da 1,8 milioni di euro finita a Di Stefano. Di Stefano sarà ascoltato nell’inchiesta sulla scomparsa di Guagnelli in veste di teste indagato in procedimento connesso. (Ansa)