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ASL sarde, Carbonia alla “riscossa”, ma non è un buon risveglio…

cottiraiCOTTI (M5S) SU MONITORAGGIO E STUDIO DELLE ESENZIONI TICKET PER GRAVI PATOLOGIE: “IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASL 7 DI CARBONIA MAURIZIO CALAMIDA SI SVEGLIA CON UN ANNO DI RITARDO E TRASMETTE FINALMENTE I  DATI RICHIESTI, CHE APPAIONO PREOCCUPANTI

 

 

Roma, 4 novembre 2014 – Con l’obiettivo di mettere in correlazione l’inquinamento ambientale e le esenzioni ticket di particolari e gravi patologie intercorse nel periodo  2006-2013 (tumori, asma, malattie tiroidee, Parkinson, Alzheimer e diabete), nell’ottobre del 2013 i senatori Roberto Cotti e Bartolomeo Pepe avevano inoltrato ai direttori generali delle Asl sarde una precisa richiesta di accesso gli atti, richiesta soddisfatta solo ieri dall’ASL n. 7 di Carbonia (dopo oltre un anno, due solleciti ed una lettera di denuncia al presidente della Regione Sardegna).

L’iniziativa, denominata non a caso “Progetto Nazionale Esenzione Ticket“, mai tentata prima nel Paese, ha visto coinvolte tutte le regioni italiane e sta consegnando precise informazioni sullo stato di salute di zone ben delimitate di abitanti, soprattutto se messe in correlazione con alcune note e documentate criticità ambientali.

I dati, che finalmente vedono la luce, interessano una delle parti del territorio sardo più compromesse dal punto di vista ambientale e sono a dir poco preoccupanti. Si scopre così che le esenzioni ticket per il diabete sono passate dalle 236 del 2006 alle 442 del 2013, quelle per tumori dalle 49 alle 863 del 2013, mentre per l’ipotiroidismo dalle 2 alle 686, sempre al 2013. Non va molto meglio per le altre patologie: le esenzioni ticket per l’asma passano infatti dalle 34 del 2006 alle 294 del 2013, mentre per la Tiroide di Hashimoto si va dalle 137 alle 524 esenzioni del 2013, per un complessivo numero di esenzioni ticket sanitarie pari a 12.150 su un totale di 128.402 residenti (in allegato parte della documentazione).

“Viene da chiedersi – ha detto il senatore Cotti – se il presidente della Regione Sardegna e l’assessore della Sanità siano al corrente della situazione, ma soprattutto cosa intendano fare al riguardo”. “Al momento – ha concluso Cotti – ciò che si ricava dalle discussioni politiche isolane è la sensazione di una “partitica” interessata agli assetti di spartizione di potere nelle Asl piuttosto che alla prevenzione del rischio, ovvero alla qualità/puntualità dei servizi che dovrebbero essere resi ai cittadini, tanto più a quelli affetti da simili patologie”.

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