Italia

Gairo: morto Aldo Caboi vittima dell’agguato a Taquisara

pistola.agguatoE’ morto nella notte all’ospedale San Francesco di Nuoro Aldo Caboi, l’allevatore di Gairo di 63 anni, vittima dell’agguato in Ogliastra pochi giorni fa. La mattina del 15 novembre scorso venne raggiunto da una scarica di pallettoni all’interno del pick-up in cui viaggiava. Intorno alle 9 di quella mattina Caboi, ex operaio forestale in pensione, si trovava a bordo del fuoristrada guidato da Fabrizio Ligas, 33 anni, allevatore, anche lui rimasto ferito nell’agguato in maniera più lieve. Insieme stavano percorrendo una strada rurale nella campagna di Gairo Taquisara per raggiungere il bestiame.
Dopo l’attentato Ligas era sceso dal pick-up ed era riuscito a chiamare il padre, che lo aveva trasportato subito all’ospedale di Lanusei, dove era stato operato a una spalla.
Mentre le condizioni di Caboi, soccorso più tardi dal 118, erano apparse da subito disperate per via di un proiettile che è rimasto conficcato nel cervello. L’uomo, che era stato colpito anche al torace, ha lottato per sette giorni tra le vita e la morte nel reparto di Rianimazione del San Francesco, ma non ce l’ha fatta. Nei prossimi giorni sul cadavere dell’allevatore verrà effettuata l’autopsia. Sull’omicidio, e il tentativo di omicidio dell’allevatore che era con Coboi, indagano i Carabinieri della Compagnia di Jerzu e quelli del Reparto Operativo di Nuoro. Da sette giorni i militari danno la caccia all’assassino, ma finora senza nessun risultato. Si indaga nel passato dei due allevatori: Caboi e Ligas avevano diversi precedenti penali per danneggiamenti e sconfinamenti di pascolo. Ma erano stati anche coinvolti nell’inchiesta per danni agli amministratori di Gairo nei primi anni 2000. Inchiesta da cui però erano usciti puliti.
(ANSA).

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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