Economia

La rete degli esodati scrive alla senatrice Parente

scrivereGent.ma Senatrice Parente,

In nome e per conto dei 15 Comitati aderenti  alla “Rete dei Comitati degli Esodati”, scriviamo a Lei per esprimere il nostro rammarico e la nostra viva preoccupazione per le Sue affermazioni fatte in Commissione Lavoro del Senato – Sottocommissione Esodati -, e riportate da un comunicato stampa dell’ANSA di ieri pomeriggio, a suggello delle affermazioni del Commissario INPS Treu e del Dg. Nori espresse durante l’audizione  e secondo cui la questione “Esodati” sarebbe “conclusa, finita”: <<Le pensioni di questi soggetti, ha riferito la senatrice Annamaria Parente (Pd), sono “allineate al 6 gennaio 2015”. Si tratta delle diverse categorie di lavoratori: da quelli in mobilità a quelli che hanno versato contributi volontari. “Rimangono – ha aggiunto Parente – dei casi individuali per i quali la sottocommissione si è impegnata a fare un censimento tramite delle schede che saranno disponibili sul suo sito”>>. 

Purtroppo, come è noto alla Commissione Lavoro della Camera  e come anche lei dovrebbe sapere, non è la realtà dei fatti : non rimangono solo dei casi individuali esclusi, ma esistono ancora decine di migliaia di Esodati non ricompresi nelle varie salvaguardie a causa di tutte le condizioni restrittive poste nei vari decreti attuativi, stilati col solo fine di riportare i numeri dei derogati alle coperture finanziarie di volta in volta messe a disposizione, e non per rispettare il diritto di quanti hanno visto lo Stato violare il patto con il Cittadino.   Ancora una volta l’INPS, non si capisce se per volontà propria o per volere di chi pretende che la questione venga chiusa a tutti i costi, smentisce se stessa sui numeri: infatti il 22 maggio 2012 il DG dell’INPS Nori con precisa relazione consegnata al Ministero del Lavoro e mai smentita dichiarava con – cito testualmente –  “un’approssimazione statistica il cui grado di fiducia è quantificabile intorno al 95%”, che gli “esodati” erano 328.650 ! Al netto delle 6 salvaguardie (170.230 salvaguardati) secondo i dati INPS rimarrebbero quindi ad oggi 158.420 Esodati non salvaguardati !!

 

La conferma più significativa che gli esclusi non ammontino a pochi casi individuali, tuttavia è lo stesso Ente Inps a fornirla, non più tardi di un mese fa’, con  due tabelle predisposte dai suo tecnici in risposta all’interrogazione n. 5-030439 dell’On. Gnecchi, e illustrate in Commissione Lavoro il 15 Ottobre u.s. dal Sottosegretario Bobba. I dati ufficiali contenuti in queste tabelle indicano esplicitamente che gli “Esodati” non salvaguardati superano i 50.000 soggetti

 

Infine, ulteriore prova dei numeri ingenti di “esodati” non salvaguardati, la si può ritrovare anche nell’ex proposta di legge 224 unitaria della Commissione Lavoro della Camera, per la quale si diede vita ad un tavolo tecnico, che purtroppo dopo la prima riunione non fu più riconvocato, ma al quale furono consegnate relazioni di Inps e Ragioneria che davano conferma esplicita dell’attualità  del nostro dramma, visti i numeri riportati.

In rappresentanza della Commissione Lavoro del Senato a tale tavolo tecnico partecipò il Senatore Sacconi, suo presidente. Un  Tavolo Tecnico che andrebbe ricostituito e dal quale vorremmo essere correttamente sentiti per esporre anche le nostre giuste ragioni. Una Commissione sciolta troppo in fretta nonostante il Ministro Poletti avesse ripetutamente e pubblicamente assicurato una soluzione strutturale del problema “esodati” entro quest’anno, soluzione PREVIDENZIALE almeno per tutti coloro che maturavano il diritto fino al 31.12.2018.

 

Ci troviamo obbligati a ricordarle che anche l’ex ministro  Fornero e molti altri parlamentari e soloni della previdenza hanno cercato in questi 3 anni di affermare, di salvaguardia in salvaguardia, che “gli esodati non esistono più” ma sono stati prontamente smentiti dalla salvaguardie immediatamente successive ….!

 

La “Rete dei Comitati degli Esodati”, ha emesso il comunicato allegato a confutazione delle conclusioni cui è arrivata l’INPS nell’audizione di oggi e, considerata l’esperienza fatta sul campo in questi 3 anni e la conoscenza specifica della “questione”, chiede di poter essere ascoltata dalla Commissione lavoro del Senato –Sottocommissione Esodati – per poter portare le “buone ragioni” degli esodati non ancora salvaguardati, nell’ambito dell’indagine effettuata dalla medesima sottocommissione al fine di un definitivo completamento delle salvaguardie per le persone che abbiano perso il posto di lavoro per effetto di accordi stipulati prima della riforma pensionistica e/o che abbiano optato, precedentemente all’approvazione della stessa, per la c.v., sulla base della prospettiva di un pensionamento ragionevolmente prossimo, facendo affidamento sulle norme previdenziali previgenti.

 

 

 Per la “Rete” dei Comitati degli Esodati, Mobilitati, Contributori Volontari, Donne ESMOL, Esonerati Pubblica Amm.ne, Fondi di Settore e Licenziati senza tutele
Francesco FLORE  –

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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