Altro fattore da considerare è quello legato all’Ordine Pubblico che sarebbe demandato di fatto a due corpi militari, cosa contraria a tutti i principi sui quali si basa un paese democratico quale il nostro, che prevede sia la Polizia di Stato, in quanto forza di polizia civile, l’unica ad avere la gestione dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica. Detto ciò è da rappresentare altresì che gli appartenenti alla Capitaneria di Porto non hanno giuridicamente alcuna qualifica di agente di Pubblica Sicurezza. Volendo fare un esempio pratico troveremmo realtà come quella della città di Napoli, il cui porto ha un traffico passeggeri di milioni di persone all’anno ed il cui golfo è considerato, dopo Hong Kong, quello con la più alta densità di traffico marino del mondo, senza che nessuna forza di polizia civile o militare possa essere in grado di espletare idonei controlli, lasciando di fatto la possibilità alla criminalità del posto (che desta da sempre allarme sociale di primissimo piano nell’ambito del panorama nazionale) di poter svolgere i propri traffici illeciti in maniera assolutamente incontrollata. Si pensi anche ai Commissariati di Pubblica Sicurezza di Ischia e di Capri che, con questo provvedimento, resterebbero completamente isolati negli orari serali e notturni. Concludo con un’ultima riflessione inerente gli investimenti effettuati in un settore professionale, quale quello nautico che, nonostante i suoi numerosi decenni di storia, sparirebbe in un attimo come se non fosse mai servito a nulla. Con l’auspicio che, grazie ad un confronto legittimo e democratico, si possa addivenire ad una giusta razionalizzazione delle risorse tecniche e umane che non comporti la sacrificale chiusura degli Uffici di cui trattasi, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti”