
Montagnese, resosi irreperibile dal 28 maggio scorso quando la Cassazioneaveva confermato nei suoi confronti una condanna a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa al termine del processo scaturito dall’operazione antimafia “Domino” della Dda di Catanzaro. Montagnese è stato riconosciuto elemento di vertice dell’omonimo clan unitamente al genero Bruno Nesci, 57 anni, condannato a 12 anni ed ancora latitante.