
D’Ambrogio, 40 anni, uscito dal carcere ad aprile 2011 e gia’ condannato con sentenza irrevocabile per associazione mafiosa, estorsione ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, secondo le indagini e gli accertamenti, coordinava le attivita’ illecite, in particolare del settore delle estorsioni, e si occupava del sostentamento dei detenuti e dei loro nuclei familiari, intrattenendo rapporti con altri esponenti mafiosi di altri mandamenti di Palermo.
L’uomo, tra l’altro, a quanto si apprende, non ha mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per importi di entita’ irrisoria denunciati in relazione ad attivita’ lavorativa svolta in ambito carcerario .