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Meridiana – adesione alla mobilità volontaria inferiore ai pronostici

filtcgil

Sono circa 280 i lavoratori che hanno scelto di aderire al programma di “non opposizione” alla mobilità, un numero inferiore ai 400-500 pronosticati.

Le conciliazioni volontarie sottoscritte risulterebbero essere circa 280, inferiore al numero annunciato a mezzo stampa forse con troppa enfasi. Numeri azzardati, forse anche dolosamente gonfiati, come se si volesse cercare a priori la legittimità per una nuova procedura di licenziamento collettivo.

Infatti, mentre i termini per l’adesione erano ancora aperti, Meridiana si è affrettata ad annunciare l’apertura di una nuova procedura di mobilità, con l’evidente intento di indurre un numero di lavoratori più alto possibile ad aderire a questo programma, e senza nemmeno attendere l’apertura del tavolo di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

E’ la conferma che questo accordo non risolve i problemi di Meridiana. E’ la conferma della congenita allergia di Meridiana al rispetto degli accordi e delle Istituzioni.

L’accordo siglato il 27

​dicembre

è stato sbandierato dai media nazionali come la “soluzione” della vertenza Meridiana. In realtà è servito solo a mettere una “toppa” ad una procedura illegittima, senza fondamento e dai numeri irragionevoli, e non risolve le cause che hanno portato Meridiana in questa situazione.
La soluzione invece passa necessariamente per un accordo globale e complessivo, un accordo che guardi al futuro e che contempli il rilancio industriale di un vettore importante come Meridiana.

Piano industriale, difesa dell’occupazione, rinuncia alle esternalizzazioni e unificazione dei due vettori: solo un accordo che contenga questi punti irrinunciabili può condurre Meridiana alla salvezza.

Serve inoltre una forte alleanza commerciale in un network globale, nonché una netta e decisa discontinuità manageriale, perché non è possibile pensare ad un rilancio di Meridiana con gli stessi managers che sono stati protagonisti della progressiva e inesorabile distruzione di questa azienda.

Chi oggi sceglie di restare in Meridiana, crede in un futuro possibile per questa Compagnia.

Si abbia perciò il coraggio di abbandonare quelle logiche di impresa che fino ad oggi hanno determinato auto-licenziamenti ed non hanno individuato le vere responsabilità del dissesto finanziario. 

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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