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QuiCibo.it: il portale agroalimentare dedicato al km zero

QuiCibo.it: il portale agroalimentare dedicato al km zeroI fratelli Specogna dell’omonima casa vinicola di Corno di Rosazzo (Ud) entrano nel progetto web che promuove prodotti d’eccellenza direttamente dalle aziende agricole. Obiettivo per Expo: un canale dedicato al vino e portare le aziende in vetrina a 1.500

L’imprenditoria friulana giovane spinge la piattaforma agroalimentare QuiCibo.it: presto l’avvio della sezione sorella QuiVino.it con l’obiettivo di superare le 1.500 aziende agricole iscritte. Cristian e Michele Specogna, titolari dell’omonima azienda agricola con sede a Corno di Rosazzo (Ud) e dell’azienda vinicola Toblar di Ramandolo (Ud), sono entrati a far parte del progetto QuiCibo, portale che propone attraverso il web l’idea di una filiera corta tra produttore e consumatore. «Abbiamo creduto nell’idea e abbiamo creduto anche nel progetto imprenditoriale», spiega Cristian. «QuiCibo in un solo anno si è affermato come primo portale web capace di promuovere un consumo consapevole e responsabile, lavorando sul concetto della garanzia del produttore e dei prodotti a km zero». QuiCibo si propone di coniugare due elementi apparentemente agli antipodi: il mondo di internet, mondo che azzera distanze e tempi, con un consumo a km zero. «Ci ha affascinato proprio questa impostazione: la volontà di utilizzare il web come strumento per far conoscere i produttori di valore che abbiamo vicino a casa», prosegue Specogna. I due fratelli si sono così affiancati ai due giovani ideatori del portale, Nicola Galetto e Marco Grumolato, mantenendo così l’età media al di sotto dei 30 anni.

Il portale è nato da una semplice constatazione: in Italia nell’ultimo anno quasi 15 milioni di persone ha fatto acquisti su internet, ma poco più dell’1% delle aziende agricole è presente sul web e lo usa per far conoscere e vendere i propri prodotti. «Molte sono realtà piccole o addirittura piccolissime che però sono espressione di un’alta qualità specifica di un dato territorio», continua Cristian. «Mettere a disposizione una piattaforma capace di fare rete attorno ai principi della produzione propria e della vendita diretta è fare sistema. I risultati avuti finora sono più che positivi: in poco più di sei mesi abbiamo raddoppiato le aziende agricole registrate arrivando oggi a 900. L’obiettivo per l’inizio del 2015 è superare i 1.500 produttori». Terza generazione di viticultori, gli Specogna puntano anche ad aprire una piattaforma sorella dedicata alla cultura del bere. «Per la prossima primavera, anche in vista dell’Expo di Milano, a QuiCibo.it si affiancherà QuiVino.it: una piattaforma che condividerà i principi del portale originario ma sarà dedicato al mondo vinicolo», annuncia Cristian. «Siamo convinti che sia fondamentale far conoscere le specificità del proprio territorio per poter affermare il proprio brand. Esistono moltissime piccole realtà nel settore vitivinicolo che sono espressione del loro territorio, confezionando prodotti di elevata qualità. E attraverso QuiCibo oggi e QuiVino domani potranno farsi conoscere». Specogna guarda con grande interesse a Expo 2015: «È un appuntamento importante che può rappresentare un trampolino di lancio per i piccoli produttori d’eccellenze».

QuiCibo vanta un accordo di partnership con FederBio, la federazione italiana del Biologico che ha aiutato il portale a creare un’apposita sezione di ricerca per le aziende e i prodotti Bio certificati in modo da garantire ai clienti del biologico un mercato più ampio, prodotti garantiti e un facile sistema di ricerca.

Utilizzare il portale è semplicissimo e gratuito. Il produttore può registrarsi creando il proprio profilo, andando poi a presentare i prodotti con schede, fotografie, descrizione, caratteristiche, eventuali certificazioni e prezzo. I consumatori possono cercare un prodotto in particolare, un’azienda oppure navigare fra le categorie, scegliere i propri prodotti e fare l’ordine.

Azienda agricola Specogna – Fondata nel 1963 dal nonno Leonardo, l’azienda agricola Specogna è una solida realtà che produce circa 100mila bottiglie l’anno su una superficie vitata di circa 20 ettari sulle colline della Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo (Ud), terre ad alta vocazione viticolo-enologica dei colli orientali del Friuli dove il clima presenta delle peculiarità uniche ed eccezionali per la viticoltura di qualità. Giunta alla terza generazione – oggi è guidata da Cristian e Michele nipoti del fondatore -, Specogna ha una produzione per ceppo estremamente bassa per garantire così una maggior concentrazione di tutti gli elementi che sono fattore di qualità nelle uve. L’azienda inoltre dispone di un piccolo vivaio dove vengono moltiplicati cloni di alcune varietà in via di estinzione. Si rivolge per il 50% al mercato nazionale e per il restante 50% ai mercati esteri esportando in più di 15 Paesi. www.specogna.it

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