Economia

Saras e Progetto Eleonora: ora basta, prima di tutto salute e l’ambiente

cottiraiCOTTI (M5S): “Le chiacchiere della Saras stanno a zero e il distintivo non fa paura più a nessuno, forse solo a Renzi”

Roma, 10 dicembre 2014 – “Tar o non Tar, metano o non metano, prima di tutto la salute delle popolazioni e l’integrità dell’ambiente: quello della Saras resta un folle progetto di trivellazione delle terre agricole di Arborea, un progetto che non potrà mai vedere luce, Moratti se ne faccia una ragione”. Così il senatore del M5s Roberto Cotti ha commentato le ultime sortite della Saras dopo il rinvio al 13 gennaio dell’udienza del Tar sul suo ricorso contro la bocciatura del Savi.

“La Saras – aggiunge il senatore cinquestelle –  dice che il Progetto Eleonora è trasparente, che tutti gli elementi sono a disposizione dei cittadini e che in caso di estrazione del metano alla Regione Sardegna entrerebbero royalties e tasse per un totale di 540 milioni di euro? Barzellette, provi semmai la Saras ad interrogarsi sui costi dei possibili danni alla salute, all’ambiente e al contesto economico-sociale del territorio, prima di chiosare su fantomatici vantaggi. Solo la bieca ricerca dell’interesse privato, con la scontata socializzazione delle perdite, può spiegare la folle idea di andare a trivellare un sito che si trova a circa 200 metri di distanza dalle aree umide di importanza internazionale tutelate Convenzione di Ramsar, dove vige un vincolo paesaggistico e di conservazione integrale, un sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale, area peraltro interessata dalla più avanzata agricoltura dell’Isola”.

“Le chiacchiere della Saras stanno a zero e il distintivo oramai non fa paura più a nessuno, forse solo a Renzi”, conclude Cotti.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close