Economia

Sassari Case dell’acqua contro le restrizioni idriche

sassari comuneProposta del sindaco Nicola Sanna in consiglio comunale. A breve disponibile la piazza del mercato.

SASSARI 10 dicembre 2014 – Interventi per le strade, mattatoio, piazza del mercato, illuminazione in Corso Trinità, anti-corruzione e la questione cauzioni ad Abbanoa: sono alcuni dei temi illustrati ieri sera dal primo cittadino di Sassari Nicola Sanna e dall’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna durante la seduta consiliare.


L’assessore ai Lavori pubblici ha subito messo in evidenza che per le strade della città gli interventi programmati con i fondi 2014 prevedono tre tipi di azioni. La prima è concentrata nel centro della città, tra via Muroni, via Porcellana, via Rolando, via Napoli con un progetto di rifacimento dei marciapiedi che prevede un importo di 164 mila euro. Una seconda azione che riguarda il rifacimento di brevi tratti di basolato in via Pascoli, quindi ancora dei marciapiedi in via Pascoli, via Pasubio, via Leonardo da Vinci e, ancora, rifacimento della strada bitumata in via Matta e via Deligia. In questo caso le risorse ammontano a 235 mila euro. La terza azione, destinata alle strade delle borgate, ha a disposizione 230 mila euro.

L’assessore Ottavio Sanna ha anche ricordato che è in fase di chiusura la procedura di gara per il mattatoio di Truncu reale. «Si è insediata la commissione – ha detto – che sta effettuando le procedure per le offerte e i controlli della documentazione necessaria. La gara era relativa al completamento dei lavori e la fornitura delle attrezzature necessarie all’avvio delle attività».

Sul mercato civico, poi, l’assessore ha fatto sapere che stanno terminando i lavori della piazza che si affaccia su viale Umberto e sul centro storico e che potrà essere consegnata alla città per il periodo natalizio. Nel piazzale antistante il mercato, poi, l’area sarà messa in sicurezza e le piazzola di sosta riservate alle forze dell’ordine e alle ambulanze. Gli utenti potranno utilizzare i tre piani di parcheggi con ingresso a lato del mercato.

In quella stessa area, nel Corso Trinità, inoltre l’assessorato ai Lavori pubblici sta avviando un’azione di programmazione per una serie di interventi che riguardano l’illuminazione pubblica della strada con impianti a basso consumo.

Il primo cittadino, poi, ha fatto sapere che l’amministrazione, nell’ambito del piano anti-corruzione, ha predisposto un documento che prevede due tipi di operazione: la rotazione degli incarichi dirigenziali e la rotazione degli incarichi dei funzionari.

Il sindaco Nicola Sanna, però, ha precisato che la questione dell’anti-corruzione non è solo questione di avvicendamento tra i dirigenti ma anche di moralità di questo paese, dell’adesione di chi lavora nella pubblica amministrazione e dei cittadini ai valori costituzionali.

Infine, sempre il primo cittadino, questa volta sulla questione del deposito cauzionale che i cittadini devono versare al gestore dell’acqua, ha proposto una dilazione dei termini di pagamento a tutto il 2015. Inoltre, sulla non potabilità dell’acqua, ha proposto al consiglio la possibilità della installazione, a carico di Abbanoa, di strutture di erogazione dell’acqua. Delle “case dell’acqua” dalle quali i cittadini possano prelevare l’acqua anche quando non sia potabile nell’intera rete. Questo grazie a ulteriori potabilizzatori installati nelle strutture che renderebbero l’acqua bevibile.

Le strutture devono essere realizzate a ristoro dei disagi che gli utenti sassaresi stanno subendo, con le continue restrizioni e divieti di utilizzo dell’acqua. «Si tratterebbe di una soluzione più utile rispetto alla possibilità del rimborso perché – ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna – quest’ultimo sarebbe esiguo rispetto al danno subito dalle singole famiglie e talvolta difficile da monetizzare. Da inizio anno abbiamo fatto otto ordinanze di interdizione dell’uso dell’acqua e, sempre su base annua, sono 131 i giorni in cui l’acqua non è potabile. A Palmadula, ricordo, sono 943 i giorni in l’acqua di rete non è potabile e arriva a singhiozzo. Per non parlare, poi, di altri quartieri della città in cui l’acqua manca o non è stata potabile per 8 o 35 giorni».

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