Italia

Sciopero Generale 12 dicembre: aderisce la Confederazione Sindacale Sarda

css-1La Direzione Nazionale della CSS, viste le delibere del Direttivo della CSS/PT (Postelegranonici ), del
Direttivo della CSS Lavoratori del Credito, del Direttivo della CSS trasporti, del Coordinamento dei
Lavoratori dello Spettacolo e dei lavoratori della Sanità, della Consulta CSS dell’Università e della Scuola,
del Coordinamento Territoriale della CSS di Sassari, di Nuoro e di Oristano, del Coordinamento dei
Lavoratori dell’Amministrazione Regionale e degli Enti Locali, dei lavoratori dell’ERSU, del Comitato dei
Garanti, dichiara la piena adesione allo Sciopero Generale del 12 didicembre 2014 per l’intera giornata
nelle stesse modalità fissate dalla CGIL Naz.le che lo ha indetto e a cui si è associata la UIL Nazionale.
La Confederazione Sindacale Sarda-CSS condivide gli obiettivi posti alla base della piattaforma della
giornata di lotta che ha un valore determinante per riaffermare il lavoro come elemento essenziale del nostro
vivere civile, come affermato nella Costituzione Repubblicana e fondamento della dignità delle persone che
nel lavoro trovano soddisfazione per i bisogni individuali e sociali e per la costruzione della vita familiare e
delle comunità di riferimento.
Ferma restando l’esigenza di modificare e modernizzare la seconda parte della Costituzione per
armonizzarla con le nuove regole europee e le mutazioni indotte dal progresso tecnologico e giuridico –
normativo avvenuto dal 1948 ai nostri giorni, devono restare fermi i riferimenti valoriali di fondo che non
permetteremo a nessuno di modificare e distruggere.
Nello stesso modo affermiamo che lo Statuto dei Lavoratori (ex Legge 300) va modificato e aggiornato, ma
non da chi vuole oggi minarlo dalle fondamenta e diminuirlo dei diritti che i nostri padri ed i lavoratori
insieme alle loro rappresentanze sindacali e sociali hanno conquistato con lotte e sacrifici fino allo stesso
sacrificio della vita.
La Confederazione Sindacale Sarda – CSS diffida dei nuovi riformatori che non hanno memoria o fingono
di non averne più. Chiediamo loro con fermezza e dignità di rispettare coloro che con sacrificio, anche
attraverso lo sciopero – che significa rinunciare ad una giornata del proprio salario – lottano per affermare
l’esigenza di estendere a tutti i diritti della Statuto del Lavoratori, anche a chi fin’ora non li ha avuti, come i
lavoratori delle imprese con meno di 15 addetti, ai giovani precari e a coloro che sono assoggettati da una
miriade di contratti che da 46 presenti oggi si chiede vengano ridotti a cinque.
La Confederazione Sindacale Sarda – CSS sarà in piazza con le proprie bandiere e le bandiere della
Sardegna con i quattro mori per chiedere con forza alla Giunta Regionale di avere il coraggio di voltare
pagina, di imboccare la strada del vero sviluppo per la Sardegna, di uno sviluppo ecocompatibile, di industrie
sane, pulite e leggere che rispettino ambiente, salute e territorio. Di un lavoro che non ci faccia ammalare di
tumore perché questo è modernamente possibile se le nostre industrie si dotano dei mezzi per produrre
pulito. Si investa da subito nelle bonifiche con cantieri aperti ai disoccupati e cassaintegrati; si rilanci
l’agroalimentare collegato con le industrie di trasformazione e di conservazione dei prodotti e col turismo
interno e delle coste; si investa nella ricerca e si dia il segnale che tutti i sardi attendono da anni:
RISORGI SARDEGNA E VAI AVANTI NELLA STRADA DELLA LIBERTA’ E
DELL’INDIPENDENZA CONCRETA CHE SIGNIFICA ESSERE PADRONI IN CASA NOSTRA.
MERIS IN DOMU NOSTA.

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