Italia

Bruno Bellomonte, la sua storia

unnamedINCONTRO COL FERROVIERE BRUNO BELLOMONTE

Ventinove mesi di carcere per un innocente. La storia di una micidiale tenaglia repressiva, tra crudeltà di Stato e dispotismo aziendale

 

Mercoledì 4 febbraio 2015, il nostro compagno di lavoro, Bruno Bellomonte sarà a Roma per presenziare all’udienza d’appello contro la sua seconda sospensione dal lavoro, disposta da Rete ferroviaria Italiana Spa, perché accusato di fatti di terrorismo.

Nello stesso pomeriggio del 4 febbraio, alle 16, Bruno parteciperà ad unincontro pubblico presso i locali del Consiglio Metropolitano Partecipato, in Via Giolitti 231, in cui saranno presenti anche i suoi avvocati, Simonetta Crisci e Pierluigi Panici.


Invitiamo lavoratori, cittadini, associazioni e quanti hanno a cuore i principi di uguaglianza e di garanzia, ad un significativa presenza sia in Tribunale che all’incontro pubblico per testimoniare la nostra vicinanza. Chiediamo, inoltre, di diffondere questo messaggio e la locandina allegata a quanti ritenete possano essere interessati.

APPUNTAMENTI:

Ore 11,00 – Corte d’Appello di Roma, Via Antonio Varisco

(L’ingresso è ai varchi del Tribunale in Piazzale Clodio)

Ore 16,00 – Sala del Consiglio Metropolitano Partecipato
Roma, Via Giolitti, 231

(Adiacente Stazione termini, sopra il ballatoio)

Egli è vittima di una terribile vicenda dai contorni kafkiani che indigna ogni cittadino democratico e ogni lavoratore per la crudeltà, l’ipocrisia e il cinismo con cui viene trattato sia dalle istituzioni che dall’azienda.

Bruno ha già scontato da innocente 29 mesi di galera per accuse di terrorismo rivelatesi del tutto infondate: è stato infatti prosciolto definitivamente e con formula piena in primo, secondo grado e in Cassazione da ogni addebito.

Sulla sua vicenda e sullo scandaloso accanimento giudiziario messo in campo dalle istituzioni contro un cittadino innocente e dalle ferrovie dello stato contro un lavoratore responsabile e attento a diritti e sicurezza, è innanzitutto necessario ristabilire una corretta informazione a tutela della sua immagine, della sua dignità e di tutti i lavoratori impegnati in attività politiche e sindacali.

Difendiamo anche il principio della presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio per tutti – anche per un semplice ferroviere come noi – e non soltanto per i ricchi e i potenti.


Comitato di Solidaretà con Bruno Bellomonte, ferroviere ‘Vittima di Giustizia’

brunoliberu@tiscali.it

CHI E’ BRUNO BELLOMONTE – E’ un ferroviere, capostazione a Sassari, attivista politico e militante tra i più stimati e conosciuti per antico impegno sociale e sindacale, è inoltre un dirigente dell’organizzazione comunista“A’ Manca pro S’Indipendentzia”(a Sinistra per l’Indipendenza), conosciuto in Sardegna per le sue idee e le battaglie condotte da sempre in piena trasparenza a fianco dei compagni di lavoro e sul territorio, a difesa di identità, tradizioni e dignità del popolo sardo. Arrestato ingiustamente per ben due volte con accuse di terrorismo (ha scontato da innocente oltre 29 mesi di carcere) è stato conseguentemente sospeso, licenziato, reintegrato provvisoriamente ed oggi è di nuovo sospeso dal lavoro a tempo indeterminato, una condizione quasi peggiore del licenziamento perché lo priva anche del sussidio di disoccupazione, della liquidazione e della possibilità di svolgere un altro lavoro.

(nota ricevuta via mail)

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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