Italia

Meridiana, la crisi del vettore dipende da manager inadeguati

filtcgilLa relazione depositata dalla Procura di Tempio Pausania ​è una ​conferma: Meridiana ha bisogno di nuovi manager, capaci di portare questa azienda fuori dalla crisi.

La relazione depositata presso il Tribunale Civile di Tempio Pausania in merito al procedimento ex articolo 2409 c.c. richiesto dalla Procura, dimostra senza ombra di dubbio l’inadeguatezza dei manager che hanno gestito Meridiana negli ultimi quattro anni.

Come sosteniamo da tempo, la crisi d​i questa azienda è dovuta esclusivamente alla malagestione e alle scelte scellerate degli amministratori​, prima fra tutte l’acquisizione di Air Italy, azienda decotta e sopravvalutata in modo spropositato. ​Meridiana resta viva solo ​in funzione di aumenti di capitale, garantiti dall’azionista di riferimento, e ​grazie ​alla Cassa Integrazione Straordinaria che scarica sulla collettività oltre il 50% del costo del lavoro.


Se consideriamo la discesa repentina del costo del carburante, l’aumento dei passeggeri registrato nel 2014 in tutti gli scali italiani, e il costo del personale che da quasi quattro anni grava in gran parte sulle tasche dei contribuenti, è evidente che le cause della crisi sono da ricercare altrove.

Meridiana ha bisogno di un Piano industriale. Ed inoltre: difesa dell’occupazione, rinuncia alle esternalizzazioni e unificazione dei due vettori: solo un accordo che contenga questi punti inderogabili può condurre alla salvezza questa compagnia.

Serve inoltre una forte alleanza commerciale in un network globale, nonché una netta e decisa discontinuità manageriale, perché non è possibile pensare ad un rilancio di Meridiana con gli stessi managers che sono stati protagonisti della progressiva e inesorabile distruzione di questa azienda.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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