SaluteSpeciale Sclerosi Multipla

Sclerosi Multipla: nuovo studio trova la CCSVI associata con la SM, e non la trova nei soggetti sani

AnesthEssaysRes_2010_4_2_57_73507_u6  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA)

Mentre gli studi sulla CCSVI condotti dai neurologi sostengono che non riescono a trovare la CCSVI, o, al contrario, la trovano in tutti —

Ecco i dettagli di un recente studio condotto in cieco da specialisti vascolari utilizzando dei corretti protocolli diagnostici. E’ stata intrapreso al Policlinico La Sapienza di Roma e condotto dalla prof.ssa Luciana Tromba. E’ tutta una questione di sensibilità e specificità dello studio, che si riflette nei loro valori di metodo e di p. Spiego qui sotto l’Abstract.

http://phl.sagepub.com/content/30/1/52.short

Abbiamo arruolato 112 pazienti con sclerosi multipla e 67 soggetti sani tra i 20 e 67 anni di età. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a ecocolordoppler dei vasi del collo, ecocolordoppler transcranico, studio in M-mode del sistema delle valvole e delle anomalie venose. I soggetti risultavano positivi per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale quando erano soddisfatti almeno due dei cinque criteri emodinamici del protocollo Zamboni.

Nessun dei soggetti sani era positivo per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale, mentre nel campione di pazienti affetti da sclerosi multipla la diagnosi è stata fatta nel 59,8% dei casi (p <0,0001).

Voglio sottolineare il numero molto, molto piccolo del valore p, quel numero che è più piccolo di 0,0001 significa che questi ricercatori sono molto sicuri dei loro risultati. In statistica, il valore p è il numero che riflette l’esame di una ipotesi. Minore è il valore di p, maggiore la significatività dei risultati.

Ciò significa che lo studio ha rilevato una differenza significativa tra normali e persone con SM, e questo viene sostenuto scientificamente. E non è casuale, o fortuna. Questo è uno studio altamente specifico, molto dettagliato.

Il primo criterio era il più frequente nei pazienti affetti da sclerosi multipla e insufficienza venosa cronica cerebrospinale (rispettivamente il 54,4% e il 76,1%, p <0.001). Il secondo, terzo e quarto criterio non erano mai presenti nei soggetti sani, ma sono stati rilevati nei pazienti con sclerosi multipla. La positività del secondo criterio era associata con la diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale nel 100% dei casi. Il terzo criterio aveva una prevalenza del 52,2% nel sottogruppo di pazienti con insufficienza venosa cronica cerebrospinale. Era positivo su 36 pazienti con sclerosi multipla ed era associato con la diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale in tutti i casi tranne uno.

Questo studio molto dettagliato ha osservato tutti i criteri diagnostici della CCSVI nei pazienti con SM e nei normali e ha trovato risultati sensazionali. Questo li porta alla conclusione —

L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale è una condizione emodinamica fortemente associata con la sclerosi multipla e non si trova nei controlli normali. L’aggiunta dell’ecografia in M-mode al protocollo diagnostico permette una migliore osservazione delle anomalie venose valvolari.

Nuovamente, questo studio era accecato, eseguito con il corretto protocollo Zamboni, osservando il flusso sanguigno (o emodinamica) utilizzando l’ecografia in M-mode. La modalità M sta per “movimento”, e questa ecografia mostra i problemi di ritardo del flusso sanguigno causato da problemi dentro le vene, come webs o problemi con le valvole.

E i ricercatori hanno trovato la CCSVI nei pazienti con SM, e non nei normali.

Il prof. Zamboni ha sempre sostenuto che la CCSVI è nel flusso sanguigno, non solo come si osserva la vena, o si misura la stenosi. Come ha detto più volte, “La CCSVI è nel flusso, non nella struttura”.

Quando i ricercatori lavorano con lui, utilizzano il suo protocollo, trovano la CCSVI nella SM. Questa è la replica scientifica. Non si tratta di agende, conflitti di interessi, o di valori di p che non mostrano specificità. Non si tratta di ignorare il suo protocollo, calunniare, o creare nuove misure per le stenosi mai viste prima su riviste vascolari, come nello studio Traboulsee dell’UBC, che credo sia una cattiva condotta scientifica.

http://ccsviinms.blogspot.com/2014/12/scientific-misconduct.html

Questa ricerca della CCSVI è tutt’altro che finita, nonostante le “campane a morto” negli editoriali dei neurologi. Grazie ai ricercatori vascolari disposti a fare un duro lavoro.

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2015/01/new-blinded-study-finds-ccsvi.html

Tag

Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy