
L’utilizzo dell’amianto sarebbe uno dei motivi dell’arresto di Augusto Bianchini, finito in carcere il 28 gennaio scorso per concorso esterno in associazione mafiosa accusato anche di “utilizzato per lo scavo e la stabilizzazione del nuovo sistema stradale della tangenziale di Sermide materiale contaminato da amianto”, “occultato mediante rullaggio e copertura con cementato, così da precludere un futuro controllo da parte degli organismi preposti”.
BIanchini, presunto punto chiave dell’inchiesta e sopratutto punto importante che dimostrerebbe le infiltrazioni di ‘ndrangheta nella ricostruzione post terremoto avrebbe utilizzato amianto per la costruzione di un nuovo tratto stradale ancora non aperto.