
Al tentativo di negoziare un accordo con in clan locali per spartirsi il mercato di droga ed estorsioni, avrebbe fatti seguito l’omicidio di Rizzo, “colpevole – sempre secondo le stesse fonti – di aver rifiutato di piegarsi ai ‘baresi’ e di aver persino umiliato un luogotenente dei Campanale, oggi arrestato, picchiato e fatto inginocchiare in pubblico, pistola alla tempia, simulando un’esecuzione”. Dalle indagini e’ emerso che l’omicidio ha spianato la strada alla conquista barese, alcuni clan dell’hinterland si sono alleati con i cittadini per dominare i gruppi meno forti ed imporsi per dominio del traffico di droga ed estorsioni. Forse per ritorsione, i primi taglieggiati sono stati proprio gli imprenditori del territorio controllato da Rizzo, tra cui anche un’impresa di pompe funebri.