Italia

CNA Alimentare Sardegna, report assemblea

cna 1Assemblea annuale CNA Alimentare Sardegna

Mercoledì 4 febbraio 2015, ore 16:00

Cagliari, Hotel Holiday Inn, Via Umberto Ticca, 23

Dall’Expo alla nuova etichetta: cosa ci riserva il 2015

L’Expo di Milano sarà una importante vetrina per le piccole aziende artigiane della Sardegna, ma a patto che siano aiutate a districarsi in una giungla di offerte per non correre il rischio di passare inosservate, sprecando tempo e risorse. Dell’opportunità per le PMI sarde di partecipare all’esposizione internazionale e della possibilità di ottenere un contributo da parte della Regione Sardegna si è parlato nel corso del dell’Assemblea regionale della CNA Alimentare che si è tenuta a Cagliari.

«Il pericolo per le nostre aziende di spendere importanti cifre senza lasciare un segno e senza portare a casa risultato alcuno, è reale», ha spiegato il presidente regionale della Cna Alimentare Michele Peano nella sua relazione introduttiva. «E’ fondamentale – ha aggiunto – che le imprese, soprattutto le più piccole, vengano guidate ed aiutate ad orientarsi nel mare di offerte. E’ necessario che le istituzioni garantiscano un intervento imprenditoriale qualificato che permetta alla nostra isola di mostrare al mercato internazionale le sue risorse. Questo evento può lasciare un segno solo se saremo in grado di affrontarlo con la giusta preparazione e la giusta consapevolezza».

Secondo la Cna Alimentare è fondamentale che la Regione Sardegna si impegni per garantire la presenza a Milano delle imprese piccole e meno strutturate che sono l’ossatura vera e propria del sistema imprenditoriale sardo. Proprio in quest’ottica Antonio Usai e Stefano Piras, funzionari della Regione sarda, hanno illustrato l’avviso, già pubblicato sul Buras, per la concessione di contributi alle PMI che intendessero partecipare all’evento.

Durante l’assemblea della Cna si è parlato anche del Regolamento UE 1169/2011, entrato in vigore lo scorso 13 dicembre che rivoluziona la disciplina in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. Le novità sugli aspetti normativi e applicativi del Regolamento UE– dall’etichetta nutrizionale alla responsabilità dell’operatore, dall’indicazione degli allergeni agli obblighi sulle informazioni obbligatorie– sono state illustrate all’assemblea da Gianfranco Cubadda, esperto del settore agroalimentare, e Anna Paola Mameli del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl 6 di Sanluri.

«I consumatori chiedono a gran voce un’etichetta trasparente anche in ragione delle numerose patologie che ogni giorno aumentano in numero ed incidenza – ha spiegato Michele Peano – ma la scarsa chiarezza della materia sta comportando un disorientamento forte per gli operatori».

Il presidente della Cna Alimentare sarda ha sottolineato come l’associazione si sia impegnata già dal 2011 perché la norma fosse la meno impattante in termini di impegni e di costi per le aziende annunciando che non più tardi della settimana scorsa il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino, ha scritto ai Ministri dell’Agricoltura, dello Sviluppo Economico e della Salute chiedendo che, nell’attuale situazione di totale incertezza interpretativa delle nuove norme, sia consentito alle imprese alimentari un periodo di transizione per adeguarsi consapevolmente al regolamento europeo senza lavorare con la paura di essere subito sanzionate. «Questo Regolamento va visto non solo come un obbligo ma anche come un’opportunità – ha concluso Peano -: l’opportunità per le nostre aziende alimentari di essere trasparenti con i consumatori e di rivolgersi ad un mercato nuovo che, spiace dirlo, è purtroppo in continuo aumento: quello delle crescenti patologie legate all’alimentazione».

Le nuove norme UE sull’etichettatura dei prodotti

Tra gli aspetti più significativi del Regolamento UE vi è l’introduzione nell’etichetta, oltre che della tabella nutrizionale, anche delle indicazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti. Le aziende dovranno infatti segnalare sul packaging dei prodotti alimentari il valore energetico, oltre che le specifiche percentuali di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, dando così la possibilità a chi segue dei regimi alimentari, di conoscere l’apporto nutritivo e calorico dell’alimento in maniera precisa e dettagliata. Inoltre gli ingredienti o i coadiuvanti tecnologici o da questi derivati (tutti elencati nell’allegato II al Regolamento) che provochino allergie o intolleranze, usati nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presenti nel prodotto finito, non solo dovranno figurare nell’elenco degli ingredienti di un qualunque prodotto alimentare posto in vendita, ma dovranno altresì essere indicati attraverso un tipo di carattere chiaramente distinto dagli altri ingredienti, in modo che possano essere immediatamente individuabili da chi legge.

Il legislatore europeo, a tutela dei consumatori, ha introdotto inoltre l’obbligo di segnalare il Paese d’origine o luogo di provenienza del prodotto stabilendo dunque un importante deterrente per chi, in etichetta o in sede di promozione di un prodotto, fornisce informazioni ambigue che possano indurre in errore l’acquirente o che non siano comunque basate su dati scientifici certi e pertinenti. Insomma – hanno sottolineato i rappresentanti dell’associazione artigiana – sarà sempre più difficile vendere un cibo per un altro, nascondere qualcosa con l’intento di ingannare il mercato o anche solo omettere informazioni che invece sono importantissime per la salute dei consumatori.

Secondo la Cna Alimentare l’attenzione posta dal legislatore europeo sulle informazioni al consumatore, se da una parte rappresenterà l’ennesimo aggravio per le imprese (che l’associazione cercherà di alleviare con il suo supporto alle aziende), dall’altra è una misura di vitale importanza perché rappresenterà un validissimo aiuto per chi soffre di patologie del metabolismo e dell’alimentazione particolarmente diffuse in Sardegna.

I disturbi dell’alimentazione in Sardegna

Durante l’assemblea della Cna Alimentare sono stati infatti evidenziati anche alcuni dati relativi alle patologie legate all’alimentazione in Sardegna (diabete, celiachia e altre intolleranze e allergie molto diffuse). Se la celiachia colpisce un italiano su 100 e conta nella nostra nazione 135.800 casi diagnosticati (secondo il Ministero della Salute i malati sarebbero addirittura 600 mila), le principali associazioni di tutela del malato stimano che l’incidenza della celiachia in Sardegna sia del doppio rispetto alle alte regioni. Nella nostra Isola, secondo la Fondazione Celiachia ONLUS, i celiaci erano nel 2011 ben 5.250, ma la cifra – che nel frattempo è cresciuta – è relativa soltanto ai casi ufficialmente diagnosticati, mentre si conta che siano molti di più coloro che ne soffrono ma che non hanno ancora avuto una diagnosi. Sempre rimanendo nel campo delle malattie legate al metabolismo e all’alimentazione, secondo la Asl n. 8 di Cagliari, la Sardegna paga un prezzo altissimo anche in termini di diabete mellito: la nostra infatti è la regione che presenta il più alto numero annuale di nuovi casi di diabete di tipo 1, poiché l’incidenza del diabete infanto-giovanile è di oltre 50 casi per 100.000 abitanti (fascia d’età 0-30 anni), mentre nel resto d’Italia, i nuovi casi annuali registrati si aggirano intorno a 6-7 per 100.000 abitanti. Nel resto del mondo questi numeri vengono raggiunti soltanto dalla Finlandia. Attualmente in Sardegna il numero delle persone diabetiche (tipo 1, tipo 2 e diabete ignoto) ha raggiunto la preoccupante cifra di oltre 80.000 casi. Non si hanno infine dati definitivi sulle altre intolleranze alimentari, ma è certo che la loro diffusione stia diventando un problema serissimo.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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