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«Affaire Kubla»: Gozzi e Croci si dichiarano totalmente estranei ai fatti

download (1)«Affaire Kubla»: Gozzi e Croci si dichiarano totalmente estranei ai fatti,
e collaborano pienamente con i giudici, confidando in un rapido accertamento della verità

Lugano, 17 marzo 2015 – Duferco comunica che, in relazione al cosiddetto «Affaire Kubla», due suoi dirigenti di nazionalità e residenza italiana, Antonio Gozzi e Massimo Croci, sono stati ascoltati ieri dal Giudice Istruttore Claise di Bruxelles da cui si sono recati spontaneamente per fornire agli inquirenti tutti gli elementi e le informazioni eventualmente in loro possesso, utili alla ricostruzione della verità e si sono resi disponibili per tutto il tempo necessario allo svolgimento delle indagini.

Fino a oggi, il Gruppo Duferco, al di là di un primo comunicato iniziale, ha preferito mantenere il più stretto riserbo per rispetto al lavoro del Giudice Istruttore e delle indagini in corso. Oggi ritiene necessario confermare quanto segue:

la totale estraneità del Gruppo Duferco e dei suoi dirigenti a qualunque episodio di corruzione internazionale, nella Repubblica del Congo o in qualunque altro Paese;
la rigorosa e severa policy del Gruppo Duferco, fatta di regole organizzative e metodiche di comportamento, volta a prevenire qualsiasi comportamento non corretto non solo da parte dei suoi dirigenti e impiegati, ma anche da parte degli stakeholder, primi fra tutti fornitori e clienti
la quarantennale reputazione del Gruppo Duferco nel mercato internazionale dell’acciaio, dell’energia e dello shipping, reputazione mai scalfita da qualsivoglia vicenda o anche singolo episodio meno che corretto.

La vicenda, nell’ambito della quale Antonio Gozzi e Massimo Croci sono stati ascoltati, risale al 2009 e non riguarda direttamente Società del Gruppo Duferco, ma Società e interessi economici esterni al Gruppo e riferibili personalmente agli azionisti del Gruppo stesso. Si è trattato di un intervento di natura esclusivamente finanziaria in un settore esterno alle competenze tradizionali del Gruppo terminato, tra l’altro, con risultati economici e finanziari negativi.

Antonio Gozzi e Massimo Croci se ne sono occupati su incarico degli azionisti, ma non sono mai stati in vita loro in Congo, né hanno mai conosciuto politici o funzionari pubblici congolesi o altre persone di quel Paese capaci di aver peso o influenza nell’emanazione di atti amministrativi. Hanno quindi dichiarato al Giudice Istruttore la loro totale estraneità ai fatti e confidano in un rapido accertamento della verità da parte della giustizia belga.

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