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Rc auto: in caso di sinistro negoziazione sarà obbligatoria

La Novità in ambito Rc auto mira a ridurre l’intasamento delle pratiche in tribunale e a ridurre i costi della procedura

conciliazione obbligatoriaIl settore Rc auto continua sulla strada del riformismo, nel tentativo di rendere più gestibile  una situazione sempre meno tollerabile, tra prezzi da capogiro, truffe e discriminazioni territoriali. Negli ultimi anni il comparto assicurativo ha segnato continue riconfigurazioni, dettate solo in piccola parte da modifiche di legge e molto più dal crescente impatto del web. Il proliferare di compagnie online ha inflazionato un mercato in regressione; portali di settore permettono al cittadino di orientarsi al meglio, offrendo la possibilità di porre Linear e le sue polizze a confronto con quelle di Direct Line, Quixa, ecc. Ora, però, sembra essere giunto il momento delle leggi.

Rc auto: arriva la negoziazione assistita obbligatoria

Con il Decreto-Legge n.132 del 12 settembre 2014 è stata stabilita l’obbligatorietà della negoziazione assistita in seguito a un sinistro nel caso in cui le parti in causa non siano state in grado di pervenire a un accordo. Prima dell’approvazione della legge, ogni contenzioso scaturito da un incidente stradale confluiva direttamente nelle aule del tribunale, andando a rimpinguare ulteriormente la già mastodontica pila di scartoffie. Il provvedimento fungerà da vero e proprio sbarramento: prima di andare in causa, saremo costretti a una mediazione assistita. Solo in caso di fallimento della negoziazione, la disputa verrà impugnata dal giudice.

Nuovi costi per il cittadino?

Una soluzione che apre a discussioni e fa storcere il naso a molti. il costo delle Rc auto è già altissimo – il più alto d’Europa – e il decreto potrebbe comportare, con ogni probabilità, nuovi oneri a carico dei guidatori. A gestire la mediazione post-sinistro sarà un legale, incaricato di guidare il dialogo tra le parti. E pagato dal cittadino. La legge, infatti, prevede che solo in caso di vittoria del contenzioso il guidatore sia esonerato dal pagamento. In caso di ammissione della colpa o di un accordo che stabilisca il concorso in colpe, agli oneri derivanti dell’incidente verranno assommati quelli per il pagamento della mediazione.

Altra perplessità: c’era già la conciliazione paritetica

Ulteriore elemento di perplessità è dato dal fatto che il settore Rc auto disponeva già di uno strumento attraverso cui risolvere i contenziosi senza appellarsi al giudice, ovvero la conciliazione paritetica. Tale soluzione, inoltre, appare ben più risolutiva e semplice da gestire poiché meno costosa e molto più esile nella sua disciplina procedurale. In tal caso, infatti, non sono previsti interventi da parte di avvocati e l’attività di mediazione viene svolta da un professionista messo a disposizione dalle associazioni di consumatori. Unico impedimento: la conciliazione paritetica non può essere impiegata per risarcimenti superiori ai 15 mila euro.

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