Economia

SASSARI – Aree di interscambio alle porte della città

Sassari Tavola studio fattibilità
Sassari Tavola studio fattibilità

Un progetto per parcheggi e mezzi pubblici elettrici per raggiungere il centro di Sassari. Lo ha presentato l’assessore Luca Taras nella terza commissione consiliare.

Sassari 13 marzo 2015 – Una città accogliente con alle porte una serie di parcheggi di interscambio che consentono agli automobilisti di lasciare la propria vettura e utilizzare mezzi pubblici elettrici per raggiungere il centro di Sassari. Così la disegna “Porte della città rete. Sistema intercomunale di parcheggi e mobilità sostenibile” il progetto che consentirebbe la progettazione, la realizzazione ex novo e la valorizzazione di aree per la sosta di automobili alle “porte di ingresso” della città. Un progetto che affianca all’idea della riduzione del carico di traffico nel centro cittadino l’attivazione di un sistema di mobilità sostenibile.


Al momento esiste uno studio di fattibilità che la giunta, guidata da Nicola Sanna, ha approvato a novembre scorso e che individua precise aree all’interno delle quali è possibile effettuare lo “scambio” tra mezzo privato e mezzo pubblico.

Lo studio che fa parte del progetto Porte della città vede protagonista l’intera Area vasta, con il Comune di Sassari capofila, impegnata nella progettazione di servizi, realizzazione di opere e nella progettazione preliminare di opere previste nel piano strategico intercomunale. Attraverso il Por 2007-2013, con un importo di 250.557,55 euro, è stato finanziato lo studio di fattibilità e il progetto preliminare.

«Al momento abbiamo approvato lo studio di fattibilità e si sta per concludere la gara per l’assegnazione del progetto preliminare, per il quale ci sono a disposizione circa 120 mila euro». Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Luca Taras che, ieri sera, è intervenuto durante la seduta della terza commissione consiliare permanente presieduta dal consigliere Marco Manca.

«L’obiettivo – ha ripreso il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – è quello di arrivare all’approvazione dei progetti definitivo ed esecutivo e poi trovare le forme di finanziamento per la realizzazione delle opere, a esempio anche il project financing».

Lo studio di fattibilità individua una serie porte di ingresso alla città: una su viale Italia, con un area parcheggio tra via Mosca, via Washington e via Rockefeller; una con ingresso dalla strada per Alghero, con un’area parcheggi fronte cimitero, e un’altra ancora a Sant’Orsola, con accesso in via Ortobene, da realizzare con il secondo lotto della metropolitana di superficie. «In questi tre casi si tratterebbe di aree dove verrebbero realizzati parcheggi ex novo a raso. In un primo momento – ha detto l’assessore Luca Taras – lo studio di fattibilità ipotizzava la realizzazione di parcheggi interrati, in particolare nell’area retrostante l’ippodromo. La realizzazione dell’opera, però, sarebbe stata troppo complessa, sia per i costi sia perché l’area privata avrebbe dovuto essere espropriata quindi, con una variante al Puc, modificata la destinazione. Per questo motivo abbiamo chiesto ai progettisti di individuare altre alternative con parcheggi a raso.

«L’ipotesi di spesa per la realizzazione delle opere – ha aggiunto – compreso l’investimento nei mezzi elettrici, è così passata dai 20 milioni di euro a una cifra sicuramente più ragionevole di 2 milioni e mezzo».

A queste “porte di accesso” si aggiungerebbero altre ancora già presenti che, nello studio di fattibilità, hanno necessità di essere valorizzate, in modo particolare, con segnaletica adeguata. Si tratta delle aree di via Pirandello e di Piazzale Segni.

Ciascuna di queste aree parcheggio potrà essere dotata di colonnine e pensiline con impianti fotovoltaici, utili per la ricarica delle auto elettriche e dei mezzi pubblici di trasporto, pensati di piccole dimensione.

«Vogliamo puntare verso azioni progettuali che portano a logiche di mobilità sostenibile – chiude l’assessore alla Mobilità – inoltre, dobbiamo lavorare in rete con le altre città dell’area vasta nell’ottica di una mobilità integrata».

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