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Sclerosi Multipla: cambiare le cose che si possono cambiare

Springcleaning-your-mind  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA)

E’ primavera. Spero che dove vivete stiate cominciando a notare il cambio di stagione. I giorni sono un pò più lunghi, le temperature stanno aumentando, il sole è più visibile. I germogli e i fiori spuntano dagli alberi, gli uccelli cinguettano e tornano a nidificare, i colori diventano più vivaci. L’aria è profumata dai fiori, le persone sorridono di più, tolgono gli strati di vestiti, si salutano. Ci si sente come in un nuovo inizio.

La primavera mi porta sempre un senso di un nuovo inizio. Molto più che dei propositi del nuovo anno, in primavera mi ritrovo a muovermi di più, a mangiare meglio, a prendermi cura di me stessa con più regolarità. Trovo la voglia di pulire il garage e gli armadi. C’è un motivo per cui le chiamiamo pulizie di primavera, giusto? Chi vuole farle in inverno? Apro le finestre, cambio la musica, e mi sbarazzo del disordine. Come cambia la stagione, facciamolo tutti. Il cambiamento è utile.

La “preghiera della serenità” è tutta sul cambiamento. E’ stata attribuita al teologo americano Rienhold Neibuhr ed è diventata familiare a molti di noi. Viene usata dall’Anonima Allcolisti e in altri programmi da 12 passi. La preghiera contiene le seguenti righe, che per me sono diventati un mantra e una meditazione quotidiana, quando pulisco giardino o vado a passeggio con il cane.

Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso,

e la saggezza per conoscerne la differenza.

Sappiamo tutti che ci sono alcune cose che non si possono cambiare. Come quanto siamo alti, chi sono i nostri genitori, e ciò che è accaduto nel passato. Io non posso cambiare il fatto che mio figlio stia invecchiando e viva ora da solo. La mia casa è vuota, e questa è una realtà. Ma posso scegliere come vivere in una casa più tranquilla. Posso trasformare il tormento di averlo perso in gratitudine, per il fatto che sta diventando l’adulto responsabile che ho sempre desiderato che fosse. Tutti noi abbiamo la possibilità di cambiare il modo in cui percepiamo oggi le nostre sfide personali. Come vediamo il passato, come ci rapportiamo alla nostra famiglia e agli altri. E come ci prendiamo cura di noi stessi.

Sempre più ricercatori stanno facendo pubblicazioni sul fatto che la sclerosi multipla (SM) è una malattia che è fortemente influenzata da “fattori ambientali”. Questo è solo il modo scientifico di dire da “come viviamo.” Questo non significa che le persone causano la SM secondo il loro stile di vita. Assolutamente no. Voglio ribadire questo concetto. Non vi causate da soli la SM. Non si tratta di darsi colpe. Ci sono fattori genetici che non abbiamo capito ancora pienamente, che non possono essere cambiati.

Ma questa nuova ricerca SIGNIFICA che cambiando certe cose potete aiutarvi a stare meglio, a rallentare la progressione, e in alcuni casi, a invertire i danni della SM. I fattori ambientali possono fare davvero la differenza.

Una recente ricerca mostra anche che le persone con SM hanno livelli molto più alti di disfunzione endoteliale rispetto alle persone normali. Solo un modo scientifico di dire che ci sono dei marcatori del sangue che mostrano che le cellule che rivestono i vasi sanguigni nelle persone con SM sono danneggiate e morenti, e non permettono al sangue di fluire in un modo sano e normale.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25789590

Quindi, cosa c’entra la disfunzione endoteliale nella SM? E’ stata legata al rallentamento del flusso sanguigno cerebrale (chiamato ipoperfusione) e al minore ossigeno che alimenta il cervello. La disfunzione endoteliale provoca danni al sistema nervoso centrale.

Abbiamo bisogno di cellule endoteliali sane per dare un flusso sanguigno sano al cervello.

Ecco una lista di cose che, in molti casi, possono essere cambiate, per aiutare a guarire le cellule endoteliali ed aumentare il flusso sanguigno cerebrale. Per favore leggete questa lista e applicatela senza sentirvi accusati. Introducetela come la leggete, in modo educativo ma incoraggiante, (Ok, forse è un pò fastidiosa).

  1. Esercizio. Muovere il corpo crea “shear stress” (sforzo di taglio), rendendo più forte la pompa sanguigna del cuore. Questo flusso guarisce le cellule endoteliali. L’inattività uccide le cellule endoteliali. Qualunque cosa potete fare, fatela!

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15692095

  1. Eliminare il sovrappeso. L’obesità è legata alla disfunzione endoteliale e a un minore flusso sanguigno cerebrale.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25212912

  1. Ridurre lo stress. Il cortisolo è un noto distruttore delle cellule endoteliali.

http://www.medscape.com/viewarticle/787747

  1. Ridurre l’assunzione di zuccheri semplici e di glucosio. Lo zucchero uccide le cellule endoteliali.

http://jap.physiology.org/content/98/1/203

  1. Aumentare l’esposizione ai raggi UV e i livelli di vitamina D.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2214762414000152

  1. Aumentare i nutrienti dai vegetali. Ciò consentirà di aumentare gli antiossidanti e i fitonutrienti che guariscono le cellule endoteliali.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22353612

  1. Smettere di fumare. Il fumo di sigaretta distrugge le cellule endoteliali.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24554606

Non è una coincidenza che tutti questi fattori ambientali che danneggiano le cellule endoteliali sono anche legati ad una progressione più rapida della SM. E questi sono i fattori ambientali più citati nei recenti studi sulla SM.

Ci sono cose di questa lista che volete cambiare?

Vi prego di condividerle con me nei commenti — vorrei sapere e magari incoraggiarvi.

Felice pulizie di primavera.

Per i vostri armadi, il vostro endotelio e la vostra mente! 🙂

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2015/03/changing-things-we-can-change.html

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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