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Sclerosi Multipla: i fattori di rischio cardiovascolare sono associati con la malattia

F1.medium  E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry un interessante studio intitolato “Cardiovascular risk factors are associated with increased lesion burden and brain atrophy in multiple sclerosis” (I fattori di rischio cardiovascolari sono associati ad un aumento del carico lesionale e dell’atrofia cerebrale nella sclerosi multipla).

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Buffalo (New York), i fattori di rischio cardiovascolare (CV) sono stati associati con cambiamenti negli esiti clinici nei pazienti con sclerosi multipla (SM).

E’ stata così indagata la frequenza dei rischi cardiovascolari ne pazienti con SM e la loro associazione con i risultati di risonanza magnetica.

In uno studio prospettico, 326 pazienti con SM recidivante-remittente e 163 pazienti con SM progressiva, 61 pazienti con sindrome clinicamente isolata (CIS) e 175 controlli sani (HC) sono stati sottoposti a screening sui rischi CV e a risonanza magnetica (MRI) 3T. I rischi CV esaminati includevano l’ipertensione, le malattie cardiache, il fumo, il sovrappeso/obesità e il diabete di tipo 1. Le misure di MRI hanno valutato il volume delle lesioni (LVS) e l’atrofia cerebrale. L’associazione tra i rischi cardiovascolari singoli o multipli ed i risultati di MRI è stata esaminata con l’aggiustamento per età, sesso, razza, durata della malattia e stato di trattamento.

I pazienti con sclerosi multipla mostravano un aumento della frequenza del fumo (51,7% vs 36,5%, p = 0,001) ed ipertensione (33,9% vs 24,7%, p = 0,035) rispetto agli HC. In totale, il 49,9% dei pazienti con SM e 36% degli HC mostravano ≥2 rischi cardiovascolari (p = 0.003), mentre la frequenza di ≥3 rischi CV era del 18,8% nel gruppo SM e 8,6% nel gruppo HC (p = 0,002). Nei pazienti con SM, ipertensione e malattie cardiache erano associate con una diminuzione della materia grigia (GM) e dei volumi corticali (p <0.05), mentre il sovrappeso/obesità era associato ad un aumento di T1-LV (p <0.39) ed il fumo con una diminuzione del volume dell’intero cervello (p = 0,049). Un aumento del volume del ventricolo laterale era associato con malattie cardiache (p = 0,029) nei CIS.

Al termine dello studio, secondo gli autori, i pazienti con sclerosi multipla con uno o più rischi CV mostravano un aumento del carico lesionale e un’atrofia cerebrale più avanzata.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25722366

COMMENTO:

Questo lavoro del team di Zivadinov è molto importante ma è interessante vedere che i dati provengono dal loro studio (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21490322 ) di prevalenza della CCSVI (referenza 27). Quello studio mostrava la CCSVI in circa il 60% dei soggetti con SM, che quindi era uno dei fattori di rischio vascolari più consistenti.

Purtroppo tutto ciò non è stato ricordato dagli autori nell’abstract ed è stato sorvolato anche nel testo. Chissà come mai…

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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