
la dirigenza del Polisario, basata in Algeria, ha liberato, sabato 25 aprile, un pericoloso terrorista, attore di rapimento dell’italiana Rossella Urru e due cooperanti spagnoli nel 2011 da Rabouni in campi di Tindouf in Algeria.
Secondo le fonti del giornale africano online “LE360”, dopo quattro anni di reclusione nel carcere “Dhaybia”, a Rabouni, l’ex membro del gruppo terrorista del MUJAO e membro di Polisario era nel pomeriggio del sabato nella zona cuscinetto Tifariti. Si tratta di A.M, che fu arrestato insieme a due altri complici del rapimento nel 2011 dalle autorità mauritane, poi consegnati alle milizie armate del Polisario.
Però i due complici sono fuggiti dal famigerato carcere Errachid in circostanze non chiare.
La liberazione di questo terrorista e la fuga dei due complici pone interrogative serie. Il sequestro di Urru e due spagnoli ha durato quasi un anno e i governo italiano e spagnolo avevano pagato riscatto.
La Farnesina si limita solo a sconsigliare di non viaggiare ai campi di Tindouf e di non andare alle zone cuscinetto compressa Tifariti, e a tutte le frontiere algerine.
Questa liberazione conferma ancora il nesso tra membri del Polisario e il gruppo “Al Mourabitoun” capitanato dal “gangster jihadista” algerino Mokhtar Belmokhtar, alias “Al Aawar”.
Il gruppo terroristico “I Firmatari con il Sangue” è diventato “Al Mourabitoun” dopo la sua fusione con Movimento Unicità e Jihad in Africa dell’Ovest (Mujao), diretto dal terrorista Hamada Oul Mohamed Kheirou, in Agosto 2013, era il responsabile della strage contro gli stranieri a Ein Amenass in sud algerino.