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La biotina per la sclerosi multipla progressiva

TheSeventhDistrictBiotinVitamins  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA)

Sono apparse di recente su internet ricerche e comunicati stampa sull’uso di alti dosaggi di biotina per la SM progressiva. I gruppi di SM e i blog dei pazienti raccontano come le persone stiano cercando in proprio questa terapia, assicurandosi alti dosaggi di biotina dalle farmacie galeniche o dai negozi di prodotti naturali. Ma stranamente assente da questa discussione online è il metodo di azione implicito per la biotina, che ha come bersaglio i risultati di una diminuzione del flusso sanguigno cerebrale, nonché gli effettivi risultati di studi pilota. Penso che sia di vitale importanza guardare dietro ai titoli delle ricerche sulla SM, e guardare alla scienza. Soprattutto prima di investire tempo, denaro e speranze per un nuovo prodotto.

Ho scritto della biotina all’inizio di aprile, sulla pagina Facebook CCSVI in MS, dopo che uno dei nostri amministratori aveva postato il link ad un riassunto (abstract).

Alte dosi di biotina nella sclerosi multipla progressiva cronica: uno studio pilota.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25787192

Ecco quello che ho postato sotto il link:

“La biotina è anche conosciuta come vitamina B7. Si trova nelle arachidi, nelle verdure a foglia verde e nel rosso d’uovo. Viene prodotta naturalmente dai batteri della flora intestinale. Il fumo e il bere possono depauperare l’organismo.

Tutte queste idee si possono trovare nel programma di salute endoteliale, che raccomanda probiotici, vitamine del gruppo B, aumento di verdure a foglia verde, e smettere di fumare. Non è una pillola, si tratta di uno stile di vita. Joan”

In quell’occasione, i lettori mi chiesero maggiori informazioni, così ho scavato un pò più in profondità e ho trovato la domanda di brevetto per questo nuovo “farmaco”.

http://www.google.com/patents/WO2014016003A1?cl=en

“Una casa farmaceutica sta brevettando questo alto dosaggio di biotina, per commercializzare questa vitamina come un farmaco. Ecco il brevetto. Vi consiglio di leggerlo, è illuminante. Stanno anche brevettando questo “farmaco” per i danni da ictus ischemico e ipoperfusione. Le case farmaceutiche comprendono il collegamento vascolare”.

In realtà, se si legge l’intera domanda di brevetto, si spiega il metodo di azione per gli alti dosaggi di biotina nella sclerosi multipla – la biotina ha come bersaglio il danno da ischemia. Questa vitamina affronta un diminuito flusso sanguigno cerebrale, che causa ischemia, stress ossidativo e ridotta produzione di ATP nelle cellule del cervello. Dalla domanda di brevetto:

La causa principale dell’evoluzione della penombra ischemica è lo stato del flusso sanguigno cerebrale locale. Si presume che una diminuzione della resa del flusso sanguigno cerebrale riduca la produzione di ATP e guasta la pompa sodio-potassio, aumentando il glutammato extracellulare e attivando canali mediati dal glutammato, finendo in un aumento del calcio intracellulare che è deleterio per la cellula. E’ ampiamente accettato che la penombra ischemica è un bersaglio per le terapie neuroprotettive e neuroriparative.

I risultati dello studio sulla biotina sono piuttosto interessanti, ma sono rimasta sorpresa per come molte persone sono pronte a prendere alte dosi di una vitamina, senza capire il meccanismo d’azione, o per il fatto che questo trattamento è stato ideato per un tipo molto specifico di SM — principalmente per la neurite ottica. Infatti, i miglioramenti dei pazienti nello studio non sono stati nelle capacità motorie, ma nella visione. Tutte queste informazioni vengono affrontate molto specificamente nella domanda di brevetto.

Ho detto spesso che è molto più facile il controllo con placebo di un composto, un farmaco, una modalità di trattamento alla volta, piuttosto che di uno stile di vita sano. A causa di questo fatto, le case farmaceutiche sono in grado di testare alti dosaggi di biotina come metodo gold standard, rispetto al placebo, e pubblicare i risultati. Ma questo non significa che il metodo migliore per affrontare il danno di un cervello ipoperfuso siano gli alti dosaggi di biotina.

I migliori risultati si hanno da uno stile di vita sano, con esercizio cardiovascolare, terapia fisica, dieta ricca di verdure a foglia verde e fitonutrienti provenienti dai vegetali, riduzione dello stress, probiotici, terapia con raggi UV, supplementazione di vitamina D, supplementazione di vitamina B, cessazione del fumo, idratazione, sonno adeguato, e affrontando le malformazioni venose che possono influire sul flusso sanguigno cerebrale.

Non c’è una pillola miracolosa o un integratore o un farmaco che possono replicare i risultati di uno stile di vita sano.

Ancora una volta, ecco il programma completo che ho creato per mio marito Jeff, che prende in considerazione tutto questo. E’ stato creato per affrontare lo stress ossidativo, l’ipoperfusione e l’esaurimento di energia nel cervello.

http://ccsvi.org/index.php/helping-myself/endothelial-health

State bene, abbiate speranza, ma capite che non esiste una pillola o un composto o una vitamina che potrà mai sostituire un approccio di sistema multi-modale per la guarigione.

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2015/04/biotin-for-progressive-ms.html

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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