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Sclerosi Multipla: uno studio sugli effetti dell’angioplastica per la CCSVI

phlebologyE’ stato pubblicato sul numero di maggio della rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine uno studio intitolato “Venous Hemodynamic Insufficiency Severity Score variation after endovascular treatment of chronic cerebrospinal venous insufficiency” (Variazione del punteggio di gravità dell’insufficienza emodinamica venosa dopo trattamento endovascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale).

Secondo alcuni ricercatori del Policlinico di Monza, coordinati dal dott. Filippo Scalise, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è una condizione vascolare caratterizzata da anomalie delle vene giugulari interne (IJV) e/o della vena azygos con un flusso disturbato e la formazione di circoli venosi collaterali. La presenza della CCSVI è stata associata con la sclerosi multipla (SM). È stata proposta l’angioplastica venosa percutanea (PVA) per migliorare il deflusso extracranico, tuttavia, non è stata stabilita una misura di follow-up del risultato post-procedurale.

Gli autori hanno valutato con l’ecocolordoppler (ECD-CDU) il follow-up emodinamico a breve termine della CCSVI dopo PVA e indagato se la variazione emodinamica correlava con la variazione clinica.

Quarantacinque pazienti affetti da SM con CCSVI confermata sono stati sottoposti a PVA delle IJVs. I parametri emodinamici venosi (VH) indicativi di CCSVI e il punteggio di gravità dell’insufficienza emodinamica venosa (VHISS) sono stati valutati con l’ECD al basale e 3 mesi dopo la PVA. Allo stesso tempo, è stato valutato lo stato di disabilità correlato alla SM (EDSS).

I parametri VH e VHISS 3 mesi dopo la PVA delle IJVs erano notevolmente diminuiti: i parametri VH -32,1% e VHISS -33,8% (p<0.001). Il punteggio di EDSS 3 mesi dopo la PVA delle IJVs era significativamente inferiore rispetto al basale (-5.5%, p<0.001). Utilizzando il valore mediano della variazione di VHISS come cut-off, gli autori sono stati in grado di identificare due gruppi di pazienti: responder, gruppo A e non-responder, gruppo B. Il punteggio della variazione di EDSS a 3 mesi era 0.310 nel gruppo A e 0.275 nel gruppo B (p = 0,746).

Al termine dello studio, secondo gli autori, il trattamento endovascolare della CCSVI può indurre ad un miglioramento dei parametri VH e VHISS. Il punteggio di disabilità neurologica (EDSS) è migliorato dopo la PVA, tuttavia, non c’era alcuna correlazione alla variazione del VHISS dopo PVA, al tipo di SM e alla durata.

Fonte: http://phl.sagepub.com/content/30/4/250.abstract

 

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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