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Continuano i fallimenti della Giunta Regionale in materia di trasporto pubblico. Dopo le fantasmagoriche promesse sui treni ad alta velocità, la scabrosa vicenda della GoinSardinia e il fallimento “pilotato” della Saremar, un’altra vicenda rischia di dare il colpo di grazia ai trasporti e all’occupazione della Sardegna.
La tanto sbandierata “Continuità Territoriale 2”, per mezzo della quale l’Assessore ai Trasporti intendeva salvare un numero non meglio precisato di posti di lavoro nella drammatica vertenza Meridiana, naufraga miseramente nel nulla.
Mesi e mesi di annunci, comunicati stampa e passerelle mediatiche, per poi lasciare andare il mercato del trasporto aereo sardo in mano alle low cost straniere. Con buona pace dei lavoratori Meridiana, che probabilmente al termine dell’ulteriore proroga di 12 mesi della Cassa Integrazione andranno incontro alla mobilità.
L’assessore ai Trasporti d’altra parte non è stato mai sinceramente preoccupato della sorte dei dipendenti Meridiana: chi non ricorda le sue esternazioni sugli “esuberi strutturali”?
Infatti non è passata inosservata la sua assenza al tavolo ministeriale per la sottoscrizione degli accordi di proroga della Cassa Integrazione per Meridiana Maintenance. Certo, nessuno ne ha sentito la mancanza, ma questa è la dimostrazione della lontananza siderale della Regione dai veri problemi che attanagliano la Sardegna.
Una cosa è certa: né i sardi, né i lavoratori, sono disposti a pagare per le inefficienze e le incapacità dei politici.
Olbia 25 maggio 2015
RSA FILT CGIL Meridiana Fly
FIT CISL