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Lavoratori con disabilità: il caso della sclerosi multipla

5  E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Neurological Sciences uno studio italiano intitolato “Workers with disability: the case of multiple sclerosis” (Lavoratori con disabilità: il caso della sclerosi multipla).

Secondo alcuni ricercatori della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, l’impatto della sclerosi multipla (SM) sulle capacità dell’individuo di lavorare è importante soprattutto perché l’insorgenza della malattia si verifica principalmente tra i 20 ei 30 anni di età. Questo studio ha valutato diversi fattori associati al mantenimento del posti di lavoro attraverso un questionario che ha definito quali fattori sono considerati un ostacolo o un aiuto nella gestione del lavoro. E’ stato effettuato in Italia uno studio cross-section delle persone con SM basato su un campionamento trasversale. E’ stato arruolato nello studio un totale di 1016 persone con SM. I loro risultati hanno dimostrato che l’elemento negativo relativo al mantenimento del posto di lavoro come “l’atteggiamento degli altri sul posto di lavoro” era associato ad una minore probabilità di essere assunti (OR 0.65, 95% CI 0,57-0,76), mentre “il vostro atteggiamento verso il lavoro” (OR 1.37 , 95% CI 1,19-1,59), “l’atteggiamento degli altri sul posto di lavoro” (OR 1.41, 95% CI 1,17-1,69) e le “considerazioni personali” (OR 1,54, 95% CI 1,23-1,93), gli elementi positivi relativi al mantenimento del posto di lavoro, erano associati con una maggiore probabilità di essere assunti. Inoltre, una scarsa qualità di vita e la gravità della malattia, nonché le stesse caratteristiche demografiche (es. essere residenti nel sud dell’Italia, o nelle isole, vivere con la famiglia originale, avere un livello di istruzione più basso) inibiva significativamente il mantenimento del lavoro con un lavoro pesante e un contratto a tempo determinato. In conclusione, secondo gli autori, una complessa serie di variabili contribuiscono agli ostacoli incontrati dalle persone con SM che sono impiegate suggerendo che diversi portatori di interessi (stakeholders) possono svolgere un ruolo importante nella difficile gestione del lavoro per le persone con SM.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26017351

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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