Economia

Sassari e Firenze, un’amicizia lunga 150 anni

Sassari_Monumento a Dante Alighieri in piazza Santa Croce a Firenze
Sassari_Monumento a Dante Alighieri in piazza Santa Croce a Firenze
Il 14 maggio il sindaco Nicola Sanna ai festeggiamenti per il 750°anniversario della nascita di Dante Alighieri e per il 150° anniversario di Firenze Capitale.

Sassari 12 maggio 2015 – Una somma di 250 lire «allo scopo di concorrere per l’erezione d’un monumento a Dante Alighieri». Questa la cifra che, il 15 dicembre 1863, il consiglio comunale di Sassari su proposta del sindaco Stefano Usai decideva di stanziare, con 15 voti a favore e 7 contrari, a titolo di contributo per la costruzione della statua dedicata al Sommo Poeta che, il 14 maggio 1865, sarebbe stata inaugurata in piazza Santa Croce, nella allora Firenze Capitale di Italia. A centocinquant’anni da quella data e in occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, il Comune di Firenze, con il sindaco Dario Nardella, chiama a “raccolta” quelle trenta città (Firenze compresa) che contribuirono alla realizzazione della statua del poeta fiorentino.


E così il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna, assieme a quelli di Roma, Ravenna, Perugia, Siena, Lucca, Torino, Pisa, Livorno, Alessandria, Savona, Guastalla, Genova, Napoli, Brindisi, Alcamo, Trapani, Catanzaro, Palermo, Catania, Cremona, Milano, Trento, Brescia, Istria, Rovereto, Venezia, Padova, Verona, Ancona, Bologna, sarà a Firenze il 14 maggio per testimoniare la rinnovata partecipazione con cui 150 anni fa si festeggiava Dante e l’Unità d’Italia. Durante i festeggiamenti per il 750° anniversario della nascita di Dante e del 150° anniversario di Firenze Capitale, i gonfaloni delle città sfileranno da piazza della Signoria a piazza Santa Croce per poi entrare in chiesa, dove sono previsti una serie di interventi da parte delle autorità e un concerto.

Per l’occasione il Comune di Sassari ha realizzato una pergamena che raccoglie alcuni documenti del tempo e che sarà consegnata all’amministrazione fiorentina il prossimo 14 maggio. Si tratta di atti che testimoniano l’impegno dell’allora amministrazione comunale di voler contribuire alla realizzazione del monumento dedicato a Dante. Documenti che certificano un legame tra le due città, fatto anche di solidarietà e senso della patria. A recuperarli è stato il direttore dell’archivio storico comunale Paolo Cau che ha realizzato una ricerca tra le delibere di giunta e del consiglio comunale degli anni dal 1863 al 1865.
Il 15 dicembre 1863 il consiglio «riflettea aver debito d’ogni italiano concorrere coi suoi mezzi ad onorare e rimandare ai posteri la memoria di quei sommi che la patria sì altamente illustrarono, epperciò ad unanimità approvava la massima di concorrere questo Municipio all’opera».
L’11 gennaio 1864 l’assessore Pisano scriveva al presidente della Società promotrice del monumento a Dante Alighieri per informarlo che il consiglio comunale sassarese aveva deliberato la somma di 250 lire come contributo per il monumento. «Non si dissimula – scriveva Pisano – che questa offerta potrebbe parer tenuissima in confronto all’altissimo oggetto cui vien destinata». In quel periodo la situazione economico finanziaria del Comune turritano non era evidentemente della più rosee ma l’assessore subito aggiungeva augurandosi «che essa verrà non di meno egualmente gradita quale dimostrazione di sincero omaggio al Sovrano Poeta e qual prova incontrastabile che il Municipio di Sassari non fu mai tiepido nel rispondere in ogni evenienza a qualunque patriottico appello».

Un sentimento che i sassaresi dimostrarono avere nei confronti degli stessi fiorentini quando, il 19 dicembre 1864, il consiglio comunale deliberò di donare una somma di denaro per coloro che avevano subito danni dall’alluvione dell’Arno. Nella delibera dell’assemblea cittadina di allora, custodita nell’archivio storico comunale, si legge che «il Consiglio, considerando che in nome della solidarietà Nazionale tutti i cittadini di una stessa patria hanno stretto dovere di giovarsi e soccorrersi vicendevolmente nell’infortunio […], deliberava unanime di offrirsi Lire 100 a pro dei danneggiati dell’inondazione dell’Arno». La giunta, allora presieduta dal sindaco Stefano Usai, avrebbe quindi provveduto a consegnare quella somma al Gonfaloniere di Firenze.

A chiudere, invece, i documenti relativi al “centenario di Dante Alighieri” è una delibera della giunta di Stefano Usai che il 23 giugno 1865 disponeva «l’acquisto di una cornice dorata del costo di 10 lire per inquadrare l’attestato rilasciato dal Municipio di Firenze a quello di Sassari pel dono della Bandiera Municipale fatta dal rappresentante di quest’ultimo alla Festa del Centenario di Dante Alighieri».

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