Economia

Sassari Dal bilancio di previsione al bilancio partecipativo

Ieri sera presentato il documento contabile approvato in giunta. L’obiettivo è costruire uno strumento di programmazione attraverso il confronto con i diversi attori sociali

SASSARI 25 giugno 2015 – Un bilancio di previsione di 264 milioni di euro che, rispetto agli anni precedenti, avrà 12 milioni di euro in meno. Una situazione che spinge l’amministrazione comunale a operare dei risparmi e a cercare nuove modalità e fonti di finanziamento. A tutto questo si aggiungono i nuovi strumenti e documenti di programmazione in base alle nuove prescrizioni di legge. Sono stati questi i temi portanti della riunione che si è svolta questa sera nella sala conferenze del palazzo dell’ex Infermeria San Pietro. A illustrare il bilancio di previsione 2015, per una sorta di «prova tecnica di bilancio partecipativo», sono stati il sindaco di Sassari Nicola Sanna e tutti gli assessori della giunta comunale.

In sala, ad ascoltare e a portare il loro contributo, c’erano i rappresentanti dei settori sociale, economico, culturale e istituzionale della città.

«Questo percorso non vuole fermarsi alla presentazione del bilancio di previsione 2015 che abbiamo approvato ieri in giunta e che – ha detto il primo cittadino Nicola Sanna – adesso dovrà affrontare anche il dibattito consiliare, ma dovrà proseguire anche per il 2016». L’obiettivo è arrivare alla formulazione di un bilancio partecipativo, cioè costruire, attraverso il confronto e grazie al contributo dei diversi attori sociali, il principale strumento di programmazione delle attività e delle risorse del Comune.
Il primo cittadino a grandi linee ha ricordato come dai 264 milioni di euro previsti, 11 milioni siano previsti in entrata con l’Imu, 24 milioni dalla Tari, 9 milioni dalla Tasi, 25 milioni circa dai contributi regionali. «Quest’anno – ha sottolineato ancora il sindaco – avremo 12 milioni in meno rispetto al 2014 a causa di minori trasferimenti e l’annullamento dello sconto del 70 per cento sull’Irap. Il nostro messaggio, allora, è questo: stiamo lavorando per operare un risparmio e garantire l’essenzialità. E lo vogliamo fare utilizzando le risorse nel modo più produttivo possibile».

«La giunta comunale – ha aggiunto l’assessora al Bilancio Amalia Cherchi – proporrà al consiglio comunale l’approvazione di un bilancio che non prevede manovre sul fronte dei tributi. Manterremo invariate le aliquote Tasi, Imu e l’addizionale comunale quindi proporremo di utilizzare la facoltà concessa ai Comuni di ricorrere agli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. Inoltre – ha detto ancora – con la proposta manteniamo invariati i servizi alla persona e i servizi scolastici e reperiamo le risorse per la cura del nostro territorio, la manutenzioni delle strade e gli interventi per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche».

«È un anno di transizione questo – ha detto il direttore generale del Comune Maurizio Carìstia – che, per il prossimo anno, ci porterà a utilizzare il documento unico di programmazione. Uno strumento che porterà l’amministrazione comunale a rafforzare il modo di concepire la programmazione. Il nuovo bilancio, allora, sarà il momento conclusivo di un processo che rappresenterà gli effetti contabili delle scelte, la loro motivazione e la coerenza con il programma politico dell’amministrazione», ha concluso l’alto dirigente.

A uno a uno quindi i singoli assessori, in maniera concisa, hanno esposto la loro attività e quello che, nell’ambito delle risorse di bilancio ridotte per ciascun settore, sarà portato avanti. A partire dall’assessora ai Servizi sociali Grazia Manca che ha espresso la preoccupazione per la scarsità delle risorse disponibili in bilancio e alla riduzione di due milioni di euro rispetto al 2014. L’assessora alla Cultura Monica Spanedda ha sottolineato come, alla luce di una riduzione di risorse di 800mila euro, sia stato necessario avviare una sinergia con il territorio e i privati per rispondere alla domanda di cultura del territorio. L’assessora alle Politiche giovanili e sport Maria Francesca Fantato si è soffermata a illustrare i costi dei servizi offerti, da quello per l’infanzia a quello per la mensa e per il trasporto, mentre il suo collega Gianni Carbini, assessore all’Ambiente, ha ricordato come dei 27 milioni di bilancio del settore, 24 milioni siano i costi per l’appalto dell’igiene pubblica e nettezza urbana, i restanti destinati ai cantieri e circa 700 mila per il randagismo, «interamente a carico del Comune». L’assessore ai Lavori pubblici e manutenzioni Ottavio Sanna ha ricordato l’attività svolta per le manutenzioni delle case popolari ma ha anche fatto presente che il numero di domande per un alloggio di edilizia residenziale pubblica siano drammaticamente passate da 1200 a oltre 1400.
Luca Taras, assessore alla Mobilità, polizia municipale e protezione civile ha posto l’accento sulle infrastrutture verso le quali l’amministrazione intende puntare: dal centro intermodale alle piste ciclabili in città per un collegamento sostenibile.
L’assessore all’Urbanistica e alle Attività produttive, Alessio Marras, ha puntato sulla necessità di creare le condizioni per riportare al centro storico le persone e poterlo così rivitalizzare. «Per fare questo e invertire il flusso – ha detto – dobbiamo sederci tutti attorno a un tavolo e affrontare la questione». A chiudere è stato l’assessore al Personale e alle politiche per l’innovazione Luigi Polano che ha ricordato come nell’arco del 2014-2015 siano stati avviati al lavoro oltre 300 unità attraverso i fondi “una tantum” e di come si sia lavorato per la sicurezza con l’implementazione delle telecamere in città e per la comunicazione attraverso l’installazione di sistemi wi-fi a servizio dei cittadini.

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