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Sclerosi multipla e drenaggio cerebrale (Brain Drain)

9c96051603b27bcb35_l_2ebba  Dr. David Hubbard, The Hubbard Foundation (USA)

Il 2015 è un anno di svolta per la nostra comprensione del drenaggio cerebrale. E’ stato scoperto un sistema linfatico per il sistema nervoso centrale. Per due secoli si pensava che non esistesse, la sua assenza era il secondo pilastro della barriera emato-encefalica. Ora, è stata identificata al microscopio una vera e propria rete linfatica, nascosta nelle pareti della meninge durale dei seni venosi che drenano il sangue dal cervello alle vene giugulari interne. La ricerca ha anche dimostrato il trasporto attraverso questi vasi linfatici di globuli bianchi, tra cui i linfociti T, e di macromolecole immunitarie del liquido cerebrospinale (CSF). Nel 2015 è stato scoperto anche un altro sistema di drenaggio del cervello. Coniato come sistema glinfatico, permette il drenaggio del liquido interstiziale che circonda le cellule cerebrali per scorrere ai piedi degli astrociti che stanno attorno ai capillari e alle venule del sistema nervoso centrale.

La neuro-immunologia cambierà, non essendo riuscita per mezzo secolo a documentare l’autoimmunità o di fatto qualsiasi attacco diretto da parte del sistema immunitario alla mielina sana. La scoperta di un sistema di drenaggio linfatico del cervello apre un nuovo fronte sui progressi nella comprensione della perfusione cerebrale e del drenaggio venoso. Questi sistemi di recente scoperta funzionano normalmente nella sclerosi multipla?

Attualmente vengono eseguite per la SM poche angioplastiche alle giugulari interne, soprattutto a causa dell’alto tasso di restenosi, il 30-50% dei pazienti ha un ritorno ai loro sintomi pre-angioplastica e l’ecografia mostra la vena ostruita di nuovo. Siamo in attesa di metodi migliori per mantenere aperte le vene. Ma perché l’angioplastica aiuti così tanti pazienti è ancora una questione aperta. La scoperta del sistema linfatico del cervello, che drena nelle vene giugulari interne, ci fornisce degli indizi? In precedenza era stato teorizzato che l’ipertensione venosa è il risultato di un restringimento della giugulare, o che il flusso rallentato nelle venule permetteva ai globuli rossi e al ferro di attraversare la barriera emato-encefalica scatenando infiammazione. Ora possiamo chiederci se la teoria di Paolo Zamboni sull’insufficienza venosa cronica cerebrospinale è associata pure all’insufficienza linfatica. Possiamo aspettarci di sapere presto quali cellule e proteine passano attraverso questi vasi linfatici e come influenzano gli oligodendrociti che producono la mielina, e in che modo il flusso linfatico è legato al flusso venoso.

http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature14432.html

http://jem.rupress.org/content/early/2015/06/09/jem.20142290.abstract

Fonte: http://hubbardfoundation.blogspot.it/2015/06/brain-drain.html

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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