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Sclerosi Multipla: perché i livelli di vitamina D sono così bassi?

1013249_10152166654977298_638357752_n  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA):

Stiamo assistendo a un continuo dibattito sulle riviste mediche se il supplemento della forma orale di vitamina D3 sia utile o meno per la salute. Alcuni studi pubblicati dicono di sì – il supplemento è efficace. Altri studi mostrano che integrare la forma orale di vitamina D3 è di scarso beneficio.

Un nuovo studio della Harvard School of Public Health ha dimostrato che con un livello più alto di vitamina D misurata nel sangue, i pazienti con sclerosi multipla sono rimasti sani nei 5 anni in cui sono stati seguiti.

http://www.eurekalert.org/pub_releases/2014-01/tjnj-vds011714.php

I livelli ottimali di vitamina D nel sangue devono essere superiori a 50 ng/ml, che è il livello delle persone che stavano meglio nello studio di Harvard – ma molte persone con SM hanno livelli molto più bassi. La grande domanda è: perché alcune persone hanno livelli di vitamina D più alti?

Quali sono i fattori che possono influenzare la creazione e l’assorbimento della vitamina D ?

Alcune cose le possiamo cambiare, per altre non possiamo.

L’Harvard Medical Health elenca le seguenti cause:

  1. Latitudine. Dove vivete. A latitudini più alte, la quantità di vitamina D prodotta dai raggi UVB è minore, a causa dell’angolo più basso del sole.
  1. Inquinamento atmosferico. Il particolato di carbonio nell’aria dalla combustione di combustibili fossili, legno e altri materiali disperde e assorbe i raggi UVB. L’ozono assorbe la radiazione UVB .
  1. L‘uso di creme solari e il coprire il corpo. Questo blocca i raggi UVB.
  1. Il colore della vostra pelle. La melanina compete con i raggi UVB e scaccia la sostanza dalla pelle, rendendo più difficile per quelli con la pelle scura di ottenere sufficiente vitamina D. Le persone con pelle chiara richiedono molta meno esposizione al sole.
  1. La temperatura della pelle. La pelle calda è un produttore più efficace di vitamina D rispetto alla pelle fredda.
  1. Il vostro peso. Il tessuto grasso consuma la vitamina D. Essere obesi o in sovrappeso farà abbassare i vostri livelli.
  1. La vostra età. Gli anziani hanno livelli più bassi della sostanza nella pelle che converte i raggi UVB in vitamina D.
  1. Salute del vostro intestino. La vitamina D che viene consumata col cibo o come integratore viene assorbita nell’intestino tenue. Le condizioni che influenzano la digestione – come celiachia, Crohn, colon irritabile – ridurranno l’assorbimento della vitamina D.
  1. Salute del vostro fegato e dei reni. I livelli della forma bioattiva di vitamina D seguono la salute dei reni. Coloro che hanno una malattia renale avranno livelli non rilevabili.

http://www.health.harvard.edu/healthbeat/9-things-that-can-undermine-your-vitamin-d-level

Vorrei aggiungere alla lista di Harvard il deficit di minerali

Grazie ad Arne e alla sua incredibile ricerca che ha compiuto sul magnesio:

Nozioni di base di magnesio

http://www.facebook.com/notes/arne-kaminsky/magnesium-therapy-the-basics/10151818332796987

e zinco:

sulla vitamina D e altri minerali

http://www.vitamindcouncil.org/about-vitamin-d/vitamin-d-and-other-vitamins-and-minerals/

Come potete vedere – la semplice somministrazione di megadosi di vitamina D3 probabilmente non è destinata ad essere la risposta. Ci sono complessità che influenzano l’assorbimento della vitamina D. Se il corpo non è in grado di elaborare le pillole, non ci sarà nulla di buono.

Ma un approccio olistico – uno stile di vita che unisce il tempo all’aperto con i raggi UV, tante verdure a foglia verde e frutti colorati, probiotici, esercizio fisico, supplementazione di magnesio e zinco – potrebbe essere un modo per mantenere i livelli di vitamina D nel target di riferimento.

Spero che queste informazioni vi aiutino!

Joan Beal

Fonte: http://www.facebook.com/notes/ccsvi-in-multiple-sclerosis/why-are-our-vitamin-d-levels-low/10152086840492211

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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