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Stintino Una via per Salvatore Azzena Mossa

Ieri nel tratto di strada a lui dedicato, il sindaco e la giunta hanno incontrato i familiare per un omaggio all’imprenditore sassarese.

STINTINO 14 giugno 2015 – «Quello che fece per Stintino venne dal cuore, perché sentiva la necessità di fare qualcosa per questa gente. Lo fece immediatamente quando volevano chiamare questo borgo Cala Savoia. Lui, in consiglio comunale, fece battaglia, sino ad avere ragione e dare ragione agli stintinesi». Con queste parole ieri, il sindaco di Stintino Antonio Diana ha ricordato la figura di Salvatore Azzena Mossa (1856-1948), imprenditore e consigliere comunale del Comune di Sassari al quale l’amministrazione comunale stintinese ha dedicato una via.

A lui, che ebbe una parte importante per la crescita del paese, la giunta guidata da Antonio Diana ha dedicato la prima parte del tratto di strada che da via Sassari conduce sul lungomare Colombo e che guarda proprio la spiaggetta Azzena, vicina al porto Mannu.
Ieri al numero 1, l’unico numero civico della strada, ingresso della casa che a lui appartenne, ora degli eredi, il primo cittadino con la giunta ha incontrato i numerosi familiari dell’imprenditore sassarese: nipoti e pronipoti che ancora hanno viva nella memoria la figura dell’imprenditore sassarese.

«Salvatore Azzena Mossa – ha detto in un breve discorso il nipote Pasquale nel ricordare il nonno – dopo aver scoperto il paese come inviato dal Comune di Sassari, prese a cuore le vicende di questa piccola comunità. E non solo dal punto di vista amministrativo ma anche dal potenziale turistico, tanto che ne fece subito il luogo dove trascorrere le vacanze estive, diventando il primo “bagnante” stintinese e trascinando in questa avventura anche Enrico Berlinguer nonno e Pietro Satta Branca».

L’idea di dedicare la via al politico sassarese era già presente da tempo nell’amministrazione comunale stintinese. «Questo perché – ha ripreso il primo cittadino – la vicenda di Salvatore Azzena Mossa l’abbiamo anche raccontata in una pubblicazione, “Il tempo della memoria”, in cui abbiamo raccontato dell’imprenditore sassarese e di ciò che fece per la comunità stintinese. Dovevamo soltanto trovare la giusta occasione».

A scrivere il saggio su Salvatore Azzena Mossa è stato il nipote Alberto Azzena, il cui nonno era fratello dell’imprenditore, e che ieri ha ricordato il forte legame che teneva unita la famiglia Azzena.

L’amministrazione comunale sta, inoltre, pensando di ricordare anche la figura del figlio di Salvatore Azzena Mossa, Gigi, che nell’immediato dopo guerra tutelò, dopo Arnaldo Satta Branca, gli interessi della Comunione dei 45, cioè l’associazione delle prime famiglie che fondarono il paese.

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