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«Un piano strategico per una nuova dimensione delle città medio piccole»

Ieri a Cuneo il sindaco di Sassari Nicola Sanna al convegno organizzato dalla Consulta Anci delle città strategiche.

SASSARI 16 giugno 2015 – «La pianificazione strategica è uno strumento partecipativo che offre alla politica gli strumenti e la concretezza capaci di introdurre processi innovativi e di eccellenza che, a partire dal patrimonio identitario dei territori, supera il localismo antagonista e afferma il localismo collaborativo». Così il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna ha aperto il convegno “Nuovi ruoli e prospettive per le città medie e piccole italiane”, promosso dall’Anci Nazionale e Anci Piemonte, che si è svolto ieri nel Salone d’Onore del palazzo comunale di Cuneo. Il sindaco Nicola Sanna, in qualità di coordinatore nazionale della Consulta Anci delle città strategiche, ha tenuto la relazione introduttiva.

Il seminario di studi, primo della serie di diversi incontri che la Consulta Anci città medie ha in programma di realizzare, ha rappresentato una occasione per rilanciare il dibattito sul tema delle aree urbane, intese come zone strategiche e motori della crescita e dello sviluppo. A catalizzare l’attenzione sono stati i temi relativi alla nuova dimensione urbana e metropolitana, prospettata dalla riforma amministrativa degli enti locali, e i rapporti con il nuovo ciclo della programmazione europea 2014 -2020. Dal decreto legislativo Delrio, per le città metropolitane e gli enti di area vasta, è stata ribadita la necessità che le città abbiano un piano strategico che definisca le scelte di assetto urbano, produttivo, sociale-economico definibili per i prossimi 30-50 anni.

«Le città medie in Italia – ha proseguito il sindaco Nicola Sanna – rappresentano 9 milioni di abitanti, pari alla somma della popolazione delle città metropolitane. Circa i due terzi della popolazione europea risiede nelle città medie e, pertanto, è indispensabile una politica per le aree urbane italiane non più rinviabile e non esaustivo nelle sole città metropolitane».
I piani strategici sono un documento vivo e in continua evoluzione – è stato detto durante il convegno – e l’esperienza torinese e già alla terza edizione. La pianificazione strategica si fonda, allora, sul metodo concertativo non solo delle rappresentanze ma anche dei rappresentati e delle loro competenze.
Le funzioni metropolitane, è stato ribadito, non sono specifiche delle sole città qualificate per legge metropolitane. Le funzioni metropolitane sono tipiche di un territorio di area vasta che contiene eccellenti funzioni al sevizio degli utilizzatori delle aree urbane: scuole, università, sanità, giustizia, porti, aeroporti, snodi ferroviari, sono tutti elementi che rappresentano un sistema urbano regionale o sub-regionale integrato.

Alla giornata di studi hanno partecipato il sindaco di Cuneo Federico Borgna, il sindaco di Savona Federico Berruti e diversi esperti responsabili dei piani strategici di Rimini e Torino. Erano presenti anche Carmela Gianinno del dipartimento degli Affari regionali e autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri e, per la Regione Piemonte, il direttore del Settore competitività e l’assessore alle Attività produttive Giuseppina de Santis.

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