Adesso che le Commissioni uniche nazionali (Cun) sono state istituite per legge, è opportuno che per legge siano forniti dati aggiornati in tempo reale ai commissari per spuntare gli artigli alla speculazione sui mercati agricoli. Lo ha dichiarato Saverio De Bonis, presidente dell’ anlac, associazione nazionale liberi allevatori di conigli.
Infatti, in assenza di dati aggiornati, – prosegue l’ anlac – le formulazioni di tendenza e di prezzo derivano da trattative non paritetiche con un tasso elevato di discrezionalità che disattende il divieto di vendita sottocosto. Le Cun – evidenzia – saranno uno strumento ottimale allorquando le decisioni diventeranno il più possibile oggettive e rispettose della normativa sulla concorrenza e sulle pratiche leali.
L’ esperienza Cun – aggiunge De Bonis – dimostra che in assenza di dati certi vincono politiche di prezzi sottocosto e predatorie, perpetrate da alcune multinazionali verticalmente integrate, che non trovano riscontro nella realtà di mercato, ma tentano di soffocare le piccole aziende a vantaggio di quelle più grandi, generando una restrizione degli spazi concorrenziali e una deriva monopolizzante, su cui occorre l’intervento delle autorità di controllo del mercato.
Pertanto, – sottolinea l’ associazione – noi che combattiamo a favore del libero mercato, salutiamo con favore l’ interrogazione dell’ On L’Abbate che, dopo aver fatto approvare l’ emendamento istitutivo delle Cun, tenta ora di affrontare la delicata e annosa questione dei dati di macellazione e, aggiungiamo, dei dati import-export e di consumo che Bmti fornisce nei report ai commissari.
Su questi ultimi – rileva l’ anlac – è bene che il Ministro Martina sappia che Ismea, da otto mesi, non ha ancora rinnovato la convenzione con chi forniva queste informazioni preziose.
Il Ministro – conclude – dovrebbe intervenire con urgenza sul presidente Ismea, in quanto i dati di consumo sono incompleti e fermi a novembre 2014, i dati import-export sono fermi a marzo 2015 e i dati di macellazione ad aprile 2015.