SaluteSpeciale Sclerosi Multipla

La sclerosi multipla come una malattia di disfunzione endoteliale

heart-brain-connection  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA):

Abbiamo una nuova pubblicazione dai ricercatori dell’ISNVD sul collegamento vascolare alla sclerosi multipla (SM). È intitolata:

Blood circulating microparticle species in relapsing-remitting and secondary progressive multiple sclerosis. A case-control, cross sectional study with conventional MRI and advanced iron content imaging outcomes” (Tipi di microparticelle circolanti nel sangue nella sclerosi multipla recidivante-remittente e secondariamente progressiva. Uno studio caso-controllo, basato su un campionamento trasversale, con RM convenzionale e risultati di imaging avanzato sul contenuto di ferro) Questo lavoro è stato pubblicato sul Journal of Neurological Sciences.

http://www.jns-journal.com/article/S0022-510X%2815%2900309-3/abstract

I ricercatori hanno esaminato i marcatori sierici di individui sani e li hanno confrontati con le persone con SM. (Posso urlare un “Hallelujah”? Questo era il mio sogno otto anni fa, e adesso è una realtà). Quello che hanno trovato è che nelle persone con SM ci sono microparticelle che circolano nel sangue che non sono state trovate nelle persone sane. Questi marcatori (CD31 + / CD51 + / CD61 + / CD54 +) sono microparticelle che cadono dal rivestimento dell’endotelio danneggiato. Troviamo gli stessi marcatori nelle malattie cardiovascolari. Questi marcatori sono associati a malattie coronariche, ipercoagulazione, trombosi (coagulazione) ed ictus.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1538-7836.2010.04007.x/full

Le microparticelle endoteliali (EMP) provengono da cellule endoteliali morenti e danneggiate. Causano ipercoagulazione, infiammazione e contribuiscono alle malattie vascolari. Rallentano il flusso sanguigno.

http://atvb.ahajournals.org/content/31/1/27.abstract

Sono passati otto anni da quando ho assemblato la ricerca sulla SM come una malattia collegata al flusso sanguigno e al sistema vascolare. Quello che ho visto nei risultati del sangue di mio marito Jeff quando gli fu diagnosticata la SM durante il suo primo grave attacco — ipercoagulazione, proteina C reattiva elevata, marker infiammatori elevati — mi sembrava come una reazione vascolare causata da disfunzione endoteliale. Mandai la ricerca che avevo compilato a dei ricercatori universitari, e creai un programma di nutrizione e di stile di vita per Jeff, per risolvere il problema. La mia speranza era che avrebbe trovato stabilità nel suo processo di malattia, riducendo l’impatto della disfunzione endoteliale vascolare. Ho visto che i ricercatori cardiovascolari, come il prof. John Cooke, stavano avendo un grande successo con i loro pazienti cardiopatici, e ciò mi ha incoraggiato! E infatti, dopo tre mesi con il programma di salute endoteliale, i marcatori sierici di Jeff sulla disfunzione endoteliale si sono abbassati, e la sua SM è rimasta in remissione.

Quello che avevo visto nei marcatori sierici di Jeff era reale. Anche se il suo neurologo aveva affermato che non avevano “nulla a che fare con la SM” — sembra che ciò non fosse vero, e Jeff non era solo. Questi marcatori sono stati mostrati per essere correlati con le lesioni e l’atrofia cerebrale nella SM usando la risonanza magnetica e SWI.

Ecco la conclusione dei ricercatori: questi risultati indicano che i profili di microparticelle circolanti nella SM possono sostenere ruoli meccanicistici per lo stress e le lesioni micro vascolari, che sono un contributore basilare non solo nell’inizio e nella progressione della SM, ma anche nelle risposte pro-infiammatorie.

Ciò significa che lo stress e le lesioni al rivestimento endoteliale, note anche come disfunzione endoteliale, possono essere un contributore nell’esordio e nella progressione della SM.

La buona notizia è che ci sono cose che oggi tutti noi possiamo fare per ridurre la disfunzione endoteliale, lo stress e le lesioni cellulari e abbassare questi marcatori sierici. La speranza è che aiutando l’endotelio a guarire, possiamo limitare le microparticelle versate nel sangue, ed invertire questo processo infiammatorio.

Quale potrebbe essere il prossimo passo? Ripetere l’esame sui livelli di microparticelle nei pazienti SM dopo che hanno adottato il programma di salute endoteliale per mesi/anni — e vedere se questo è correlato a un rallentamento o all’arresto della progressione della malattia SM. Se Jeff è un’indicazione, c’è una grande speranza.

Ecco il programma di salute endoteliale.

http://ccsvi.org/index.php/helping-myself/endothelial-health

Parlatene con il vostro medico, se potrebbe esserci qualcosa che si può fare. Io non sono un medico, quindi è sempre meglio consultarne uno prima di iniziare un nuovo regime! Tenete d’occhio i livelli ematici di Crp, ipercoagulazione, d-dimero, AST e ALT, e il colesterolo nel siero – così come i livelli di vitamina D e di B12.

Continuate ad apprendere, continuate a muovervi e continuate a sperare! Maggiori risposte arriveranno più avanti,

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2015/07/new-research-ms-as-disease-of.html

Tag

Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close