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L’evoluzione delle coperture per impianti sportivi

 

Nonostante le prime strutture per impianti sportivi furono presentate già nei primi anni ’60, è dagli anni ’90 che il loro impiego è iniziato ad aumentare in modo notevole, favorito anche dalla nascita di molte strutture adibite a sport quali tennis e calcetto, che ha portato ad una maggiore ricerca tecnologica.

In questi ultimi anni, il numero di persone che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo libero all’esercizio fisico è aumentato notevolmente. Le dimensioni elevate delle strutture stesse hanno richiesto, però, un’attenzione sempre maggiore nella scelta dei materiali da utilizzare per la copertura.

La continua evoluzione nel campo delle coperture per impianti sportivi è dovuta al fatto che, in molti casi, è importante poter contare su delle soluzioni che possano donare un tocco di classe. La maggior parte delle aziende che operano in questo settore progetta con estrema cura la copertura perfetta per ogni singolo caso eseguendo tutte le operazioni, dalla realizzazione dei componenti al collaudo finale, fino all’installazione vera e propria.

La migliore scelta per la propria struttura.

Molti sono coloro che, anche oggi, optano per delle coperture che prevedono, in contemporanea, l’utilizzo di materiali come acciaio e legno. Grazie a questi ultimi, la struttura portante risulta molto rigida e viene abbinata ad una membrana in grado di assicurare un livello di resistenza ottimale. Si tratta di coperture “”quasi fisse””, perfette per strutture di grandi dimensioni, e non richiedono alcuna modifica successiva. Per garantirsi un risparmio energetico elevato solitamente si fa ricorso ad una doppia membrana, ma è anche possibile scegliere una membrana singola. È la scelta perfetta per i campi da tennis, ma anche per quelli da basket e per le piscine. Si può fare ricorso anche alle coperture speciali, solitamente dedicate a strutture particolari, che necessitano di un aspetto particolarmente originale e curato. Per tali coperture si realizza inizialmente un progetto su carta, che poi viene tradotto in un modello su scala e, solo dopo questi due step, è realizzato in dimensioni reali.

Per quanto riguarda le coperture che prevedono esclusivamente il Pvc, queste non vengono solitamente impiegate per gli impianti sportivi; sono più adatte, infatti, per le piste da ballo o per ottenere una copertura in grado di riparare dalla pioggia negli spettacoli pubblici.

Si caratterizzano per il fatto di poter essere installate e smontate con grande facilità e in pochissimo tempo, ma non offrono un grande livello di resistenza. In alcuni casi il Pvc è utilizzato per realizzare la copertura alle tribune di grandi autodromi.

Grazie al progresso tecnologico, comunque, è ormai possibile proporre materiali sempre più leggeri ma, al contempo, resistenti. Se i tessuti realizzati in fibra poliestere (o poliammide) con “elastomeri termoplastici poliuretanici” sono una scelta piuttosto comune, meno scontato è rivolgersi alle fibre aramidiche o in vetro, che possono essere abbinate a compound di diversi tipi (dall’efte al pvdf). Oltre ai materiali, a rivestire un ruolo di primo piano nell’ottenimento di risultati di alto livello è la possibilità di ricorrere a degli impianti di saldatura ad alta frequenza. Grazie a questi ultimi, e ai tagli computerizzati, aumenta notevolmente la qualità finale della copertura.

La tecnologia a disposizione in questi ultimi anni non ha avuto ripercussioni, comunque, sull’importanza delle persone. Solamente attraverso la presenza di ingegneri progettisti, dei tecnici specializzati che seguono la fase di produzione, e di coloro che si occupano del controllo di qualità, è possibile mettere la tecnologia al servizio dei clienti. In particolare, si rivela fondamentale la fase del collaudo, soprattutto nel caso in cui le coperture siano destinate ad aree caratterizzate da condizioni atmosferiche estreme (ossia ambienti particolarmente freddi o, al contrario, che presentino un caldo quasi “tropicale”).

Ovviamente, le coperture che vengono proposte ai committenti devono poter rispettare le norme “”ISO 9001:2008″”, oltre fare ricorso esclusivamente a materiale certificato. Prima di essere utilizzate, inoltre, sono necessarie le opportune verifiche da parte degli istituti di controllo, che valutano caso per caso l’avvenuto rispetto delle normative nazionali (e di quelle internazionali).

La strada tracciata per il futuro delle coperture realizzate per gli impianti sportivi sembra puntare verso due direzioni diverse, che dovrebbero poter essere seguite in parallelo per ottimizzare i risultati. Se le aziende hanno allargato i propri orizzonti di interesse alla ricerca di materiali innovativi, seguendo costantemente l’evoluzione tecnologica, le stesse imprese cercano di rinnovare continuamente i propri processi produttivi, per adattarli alle nuove esigenze.

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