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Notti d’estate a Castel Sant’Angelo 2015: “UM BRASIL DIFERENTE”

Proseguono gli appuntamenti musicali nell’ambito delle Notti d’Estate a Castel Sant’Angelo 2015.
Protagonisti della serata di sabato 1° agosto saranno Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic, con il programma “Um Brasil diferente”.
L’inizio del concerto è previsto per le 21.30 nel Cortile di Alessandro VI a Castel Sant’Angelo. Il costo del biglietto comprende la possibilità di visitare il Museo e gli spazi solitamente chiusi al pubblico ma aperti in via straordinaria durante la programmazione serale (La Cagliostra, il Passetto di Borgo, le Prigioni Storiche e la Stufetta di Clemente VII).

Um Brasil diferente è il titolo del nuovo progetto discografico del clarinettista Gabriele Mirabassi e del chitarrista Roberto Taufic, prodotto dall’etichetta salentina Dodicilune e distribuito in Italia e all’estero da IRD.

Due viaggi in direzione opposta, un’andata e un ritorno che si incrociano a mezza strada: così si potrebbe definire l’incontro tra i due musicisti. Mirabassi scopre il Brasile una decina d’anni fa e da allora lo frequenta con tanta assiduità da farlo diventare un punto di riferimento centrale della sua esperienza umana e musicale. Taufic è partito da Natal, nel nord-est del Brasile, da ragazzo alla volta dell’Italia, dove in qualche modo ha compiuto il percorso inverso, lasciando che l’atteggiamento europeo nei confronti del jazz fecondasse la sua atavica lingua musicale. Da qui nasce “Um Brasil diferente”, la rilettura di un repertorio di canzoni e pezzi strumentali di varie epoche che hanno in comune l’aver rappresentato il suono di generazioni intere di brasiliani (Jongo de compadres, As Rosas Não Falam, Quem te viu, quem te vê, Desalento, Violão Vadio, Tempo feliz, Desprezado, Noite e Suburbano Coração), alle quali si aggiungono composizioni originali (O mar nos teus olhos, Maxixando e Valsinha pra Duda di Taufic e Arrivederci e grazie di Mirabassi) sempre legate a doppio filo all’idea dello sguardo da lontano, cercando quella prospettiva e quella nitidezza di visione che si guadagna solo allontanandosi dall’oggetto guardato. Un Brasile profondo, identitario oggetto di rispetto e affetto, visto da un angolo peculiare, che i due protagonisti hanno scoperto di avere in comune a questo punto dell’andata dell’uno e del ritorno dell’altro.

“Nato in Honduras da genitori Palestinesi, cresciuto in Brasile tra samba, Elvis Presley, cucina araba, rodas de Choro, rock e Luiz Gonzaga ed approdato in Italia nei primi anni 90, quando si suonava ancora la bella musica popular Brasileira nei locali e quando ho iniziato ad avere la possibilità de collaborare con musicisti ed artisti Italiani e di diversi paesi, il mio modo di suonare il Brasil non poteva che essere Diferente”, sottolinea nella sua introduzione al disco Roberto Taufic. “È stato molto bello e stimolante incontrare ad un certo punto Gabriele, che avendo fatto un percorso contrario al mio, si è immerso totalmente nel Brasile dei grandi compositori con l’atteggiamento di un bimbo che conosce dei nuovi amici. Il nostro disco diventa così il punto di incontro dei due strumenti, la chitarra brasiliana ed il clarinetto jazz e classico”.

“Pur essendo nato cresciuto e sempre vissuto tra le colline umbre, quel clarinetto che mi sono trovato prestissimo tra le mani ha rappresentato da subito una straordinaria opportunità di andare incontro al mondo”, precisa Gabriele Mirabassi. “Non solo continua a portarmi in giro per tutti i continenti, ma soprattutto mi regala continuamente l’impagabile privilegio di fare incontri straordinari. Questo nostro pianeta infatti nasconde (ma solo a chi non vuole nemmeno fare il piccolo sforzo di stare con occhi e orecchi aperti) un tesoro infinito di musiche meravigliose. E dietro ogni musica c’è gente altrettanto meravigliosa che se ne prende cura, chi suonando, chi cantando o danzando, chi “semplicemente” ascoltando”.

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