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Padova: il COISP sulla morte del giovane Guerra

Padova, il Coisp dopo la morte del giovane che aveva aggredito un Carabiniere: “Si allunga vertiginosamente la lista delle vittime che gravano sulla coscienza di chi non ci dota dei mezzi necessari per lavorare. Ed ora il militare rischia di finire nel solito tritacarne riservato solo alle Forze dell’Ordine.”

“Si allunga vertiginosamente la lista delle vittime che gravano sulla coscienza di chi dovrebbe dotare le Forze dell’Ordine dei mezzi idonei, adeguati e sufficienti per lavorare al meglio e riducendo i rischi al minimo e non lo fa. E, intanto, i poveri ‘cretini’ che appartengono alle Forze dell’Ordine continuano a subire gli effetti devastanti dell’osceno menefreghismo di Vertici delle Amministrazioni e del Governo. E’ una vergona senza fine a cui è necessario porre fine, perché troppa è l’ingiustizia che chi porta la divisa deve subire, troppa anche per chi fa del senso del dovere e dei propri ideali l’unico senso possibile di un’esistenza che, però, non si può più condurre a queste condizioni. Ed adesso, se il militare finito in questo ennesimo inferno che ben poteva essere evitato sarà maciullato come di consueto nel tritacarne riservato solo agli Appartenenti alle Forze dell’Ordine, ci sarà veramente da scendere in piazza a manifestare tutto lo sgomento per una situazione divenuta ormai insostenibile”.

Questo il commento di un amareggiato ed infuriato Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo quanto avvenuto a Carmignano Sant’Urbano, in provincia di Padova, dove una pattuglia dell’Arma è rimasta coinvolta in una situazione drammatica in cui, alla fine, ha perso la vita un 33enne. I militari erano stati chiamati assieme al 118 dai familiari di un uomo, Mario Guerra, conosciuto alle Forze dell’Ordine come “persona disturbata” ed, ironia della sorte, ex Carabiniere a sua volta, che ha aggredito a calci, pugni e poi con un oggetto contundente un Carabiniere. Il collega, alla vista delle condizioni terribili del compagno ferito, ha estratto la pistola d’ordinanza e ha sparato due volte in aria. Dalla sua pistola è poi partito un terzo proiettile, che ha raggiunto Mario Guerra al fianco. L’uomo è spirato poco dopo, nonostante i tentativi del personale medico di salvarlo. Il militare aggredito ha riportato fratture al cranio ed alla mandibola, oltre alla rottura di sei costole, le sue condizioni sono considerate serie dai medici.

Lo sgomento di fronte a vicende come queste, così tanto frequenti, è indescrivibile – aggiunge Maccari -. Una morte si poteva evitare, ed un Servitore dello Stato poteva non finire all’ospedale, ed un altro poteva non subire conseguenze forse anche peggiori, se solo la pattuglia avesse avuto con sè uno spray da pochi centesimi o un taser da qualche euro. Dio ci tenga almeno al riparo, adesso, dalle consuete polemiche dei soliti noti, che ovviamente cominceranno a chiedere la testa del militare che ha giustamente impugnato l’arma di ordinanza come esplicitamente previsto, vittima di un sistema scellerato che abbiamo denunciato da sempre con tutto il fiato, venendo attaccati ed offesi e diffamati in ogni modo. Ma oggi, guardando a quanto accaduto e piangendo questo ennesimo cadavere VOLUTO dal sistema, e non certo dal Carabiniere, si riesce davvero a dire a cuor leggero che abbiamo sempre sbagliato a chiedere condizioni operative, disposizioni e mezzi diversi per garantire al meglio la sicurezza di tutti?”.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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