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Sclerosi Multipla: nuovo studio sul flusso venoso cerebrale

flow  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA)

Stiamo appena iniziando a comprendere i vasi linfatici del cervello, e come questo sistema appena scoperto possa essere implicato nelle malattie neurodegenerative come la SM. Sarà importante considerare il sistema meccanicistico che permette al drenaggio linfatico di maturare e funzionare. Nei recenti esperimenti condotti sui topi, le vene sono implicate nel flusso linfatico. Infatti, quando i topi avevano vene che non drenavano, ma avevano un reflusso del flusso sanguigno — come quello che vediamo nella CCSVI — la linfa smetteva di scorrere. E vasi linfatici cessavano di formarsi correttamente, a causa della disfunzione endoteliale.

Da un comunicato stampa del Kahn Lab della Facoltà di Medicina Perelmen dell’Università della Pennsylvania — sulla ricerca pubblicata sul numero di agosto del Journal of Clinical Investigation: http://www.uphs.upenn.edu/news/News_Releases/2015/07/kahn/

Flusso significa “scorrere” per il corretto sviluppo del sistema linfatico

FILADELFIA – Il sistema linfatico fornisce un lento flusso di fluidi dai nostri organi e tessuti nel flusso sanguigno. Restituisce fluidi e proteine che fuoriescono dai vasi sanguigni, permette il passaggio di cellule immunitarie e infiammatorie dai tessuti al sangue, e ospita posti chiave per le cellule immunitarie. Come questo sistema si sviluppi non è stato ben compreso, ma adesso i ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno trovato da esperimenti sui topi che un flusso precoce del fluido linfatico è un fattore critico per lo sviluppo di vasi linfatici maturi.

Il progetto è stato spinto in parte dai recenti studi sulla coltura di cellule endoteliali dei vasi linfatici che hanno suggerito che la forza dei fluidi potrebbe essere un fattore importante per la maturazione dei vasi linfatici. Ma non c’era un modo semplice per verificare questa ipotesi sugli animali vivi.
“Nessuno era stato in grado di trovare un modo per fermare il flusso linfatico negli animali embrionali, senza impedire ai loro vasi linfatici di svilupparsi nel primo posto”, ha spiegato il primo autore Daniel T. Sweet, un borsista post-dottorato del Laboratorio Kahn .

Negli esseri umani e negli altri mammiferi, il sistema linfatico è un sistema a basso flusso che, a differenza del sistema circolatorio sanguigno, non ha una pompa centrale. Invece si basa sulla contrazione muscolare della parete del vaso linfatico maturo e su piccole valvole nei vasi linfatici per spingere il fluido in avanti e impedire il reflusso.

I vasi linfatici di raccolta più grandi ricevono tanti piccoli afflussi dai capillari linfatici nei tessuti circostanti. “Possiamo chiudere solo uno dei vasi per bloccare il flusso a valle – ci sono molti altri affluenti in arrivo”, ha spiegato Sweet.
La soluzione per testare il ruolo del flusso nello sviluppo dei vasi linfatici risultava essere una linea di topi transgenici, sviluppata in precedenza dal laboratorio Kahn. In mancanza di un gene chiamato Clec2, i topi non riescono a produrre un certo recettore sulla piastrine del sangue, con un risultato notevole: vene che normalmente aiutano a drenare il sistema linfatico si disperdono di nuovo in esso. Come una marea dell’oceano che sorge in un fiume, questo flusso di sangue a monte interrompe il flusso abituale a valle della linfa.

Ma c’è di più, i ricercatori hanno scoperto che le cellule muscolari lisce, che normalmente formano un sottile rivestimento nei vasi linfatici maturi, e svolgono le contrazioni che aiutano il flusso linfatico, invece formano un rivestimento troppo pesante, come se il solito segnale per spegnere la proliferazione cellulare venisse a mancare.
“Avevamo iniziato a pensare che il flusso potesse avere un ruolo solo nella formazione della valvola, ma abbiamo finito per renderci conto che il flusso controlla veramente tutti gli aspetti della maturazione di questi vasi linfatici”, ha spiegato Sweet.

Se il flusso è essenziale per un sistema linfatico di pulizia sano — che adesso sappiamo è parte del cervello come di altri organi — la mancanza di drenaggio venoso per il cervello e il midollo potrebbe avere un effetto disastroso sulle cellule immunitarie e sui processi di pulizia dei metaboliti. E il reflusso e un flusso rallentato del sangue venoso nelle vene giugulari – come osservato nella CCSVI – potrebbero chiudere il sistema di drenaggio linfatico del cervello. La disfunzione endoteliale, che è stato osservata anche nella SM, svolge anche un ruolo nell’arresto del flusso linfatico. I fluidi in movimento creano uno sforzo di taglio (shear stress), e sono necessari per delle cellule endoteliali sane. E’ un circolo virtuoso.

Questioni di flusso venoso. Questioni di flusso giugulare. Questioni di flusso dei vasi linfatici. Viene stabilita la scienza di base.

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2015/07/new-research-flow-means-go.html

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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