
“Dopo il progetto di soppressione delle polizie provinciali e la sciagurata previsione di assorbimento del Corpo Forestale dello Stato da parte dei Carabinieri, fortemente voluta dal Premier Renzi – spiega il sindacalista – ecco arrivare l’inspiegabile ed immotivata destituzione di fatto del comandante Ultimo, fulgido esempio di baluardo della legalità in campo ambientale”.
“Da quanto si apprende da Organi di stampa, le dinamiche che hanno travolto la professionalità del Colonnello De Caprio sembrano essere le stesse che rischiano di distruggere il CFS – continua il Segretario Generale – entrambi vittime dello stesso ‘mandante’ e dello stesso carnefice”.
“Il Premier dovrebbe ricordare che sta governando il Paese pur essendo stato eletto in realtà solo come Sindaco di Firenze – conclude Scipio – deve quindi fare molta attenzione perché mai come di questi tempi la popolarità e l’apprezzamento dei cittadini per l’operato del Corpo Forestale dello Stato e di chi si adopera instancabilmente per preservare il nostro meraviglioso patrimonio naturalistico e le produzioni agro-alimentari tipiche è stato così alto”.