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LA CONCORRENZA SLEALE

 

Lo scenario di competizione commerciale viene regolamentato sui mercati da pacchetti normativi che il Legislatore conia e la cui applicazione viene demandata oltre che agli organi giurisdizionali ordinari che amministrano la giustizia civile e commerciale anche a delle Authorities competenti (ad esempio in Italia l’A.G.C.M. Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato), più comunemente conosciute come Antitrust.

Nel contesto di globalizzazione attuale tali pacchetti normativi possono essere sia nazionali che sovranazionali, si pensi ad esempio alle Leggi nazionali degli stati europei integrate con quelle comunitarie espresse nell’ambito della UE.

Ovviamente si fa riferimento a macrocategorie che investono ad esempio settori di largo interesse come le TLC, i prodotti petroliferi e quelli bancari/assicurativi.

Tuttavia l’AGCM si occupa ad esempio anche di settori manifatturieri e commerciali, esprimendo il proprio parere vincolante sulle operazioni di concentrazione, al fine di evitare ed ostacolare la formazione di Trust (blocchi di interesse predominanti) che possano ostacolare il normale fluire delle dinamiche concorrenziali nel mercato di riferimento.

La concorrenza abbisogna di essere garantita in un regime di lealtà tra le imprese attrici anche e soprattutto a tutela dei consumatori .

Infatti la concorrenza sleale tra le aziende non solo danneggia le imprese che si comportano correttamente ma può avere esiti che interessano i consumatori come avviene, purtroppo molto spesso, nel mercato agro alimentare, ove la contraffazione di marchi prestigiosi consente l’immissione sul mercato di lotti di produzione che non solo recano danni commerciali ingenti ad intere filiere ma rischiano di apportare un pericolo reale per la salute dei consumatori.

Ciò quindi determina l’esigenza da parte delle aziende di tutelarsi dalle pratiche di concorrenza sleale attuate da spregiudicati operatori del mercato per difendere innanzitutto gli interessi degli azionisti ma anche i livelli occupazionali esistenti.

Alcuni fenomeni di concorrenza sleale sono ad altissimo tasso di diffusione come la contraffazione di prodotti in un alcuni comparti merceologici quali l’abbigliamento, valigeria e borsetteria, settore alimentare, giocattoli, elettronica di consumo…

Si tratta di minacce massive che possono comportare addirittura il logoramento e il deterioramento di interi settori industriali nel M/L periodo .

Le aziende, di qualsiasi classe dimensionale, debbono quindi eseguire investimenti, talora anche ingenti, per poter supplire ai limiti degli anticorpi stabiliti dal Legislatore, ricorrendo a vari professionisti tra i quali gli investigatori privati.

Le indagini commissionate dagli imprenditori alle agenzie investigative spaziano in molteplici campi di applicazione riferibili  tutti a quella vasta categoria che si può racchiudere sotto il termine di concorrenza sleale.

L’intervento dei detectives è solitamente finalizzato alla raccolta di elementi probatori tali da poter garantire l’efficacia di un’azione legale per sostenere che l’impresa concorrente adotta un comportamento scorretto, riuscendo così a tutelare i propri diritti e  poter pretendere misure sanzionatorie per coloro che infrangono le regole

Entrando nello specifico la tutela dei marchi e dei brevetti industriali è l’attività prevalente per la quale le imprese ingaggiano gli investigatori privati per difendersi dalla concorrenza sleale.

Un marchio commerciale rappresenta un asset economicamente importante per un’azienda, viene valorizzato nello stato patrimoniale, e pur essendo una “immobilizzazione immateriale” concettualmente  è spesso il bene più prezioso dell’impresa, il suo patrimonio sul mercato di riferimento e quindi ciò che determina ricavi e capacità di penetrazione.

La contraffazione dei marchi può avvenire in modalità anche del tutto disomogenee tra di loro e non è sempre fluido raccogliere prove per sostenere azioni legali a favore dei marchi registrati. Al di là delle forme più comunemente diffuse (contraffazione di lotti di produzione inseriti ad esempio in mercati abusivi o paralleli) , vi sono nuovi scenari di violazione delle leggi sui marchi introdotti dallo sviluppo del web e delle nuove tecnologie che richiedono anche un adeguato livello di preparazione da parte degli investigatori privati stessi.

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